Cellino Democratica replica al sindaco Marra: “Dimentica le sue vicinanze politiche e nasconde gli anni bui del Comune”

CELLINO SAN MARCO –  La reazione del gruppo di opposizione Cellino Democratica dopo l’intervista di BrindisiOggi al neo sindaco Marco Marra. Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di minoranza-

“Il gruppo Cellino Democratica, consiliare e non, sente il dovere morale e politico di fare alcuni chiarimenti a margine dell’intervista del neo eletto sindaco di Cellino San Marco, Marra Marco, pubblicata dalla testata giornalistica BrindisiOggi.it il 14 novembre 2021.

La necessità di tali chiarimenti nasce dallo stupore di alcune dichiarazioni rese dal Sindaco Marra, in particolare laddove afferma: “Non mi riconosco in nessuna forza politica. Non faccio politica da anni…”.

Ebbene, il neo-sindaco appare dimentico delle sue passate vicissitudini politiche di cui sembra quasi vergognarsi. Il sindaco Marra dimentica di aver partecipato attivamente, nel corso degli anni passati, a innumerevoli consessi targati Forza Italia con tanto di bandiere, onorevoli e rappresentanti locali del partito di Berlusconi. Taluni di questi rappresentanti locali di Forza Italia hanno peraltro in varie occasioni voluto ribadire il loro coinvolgimento attivo nella ideazione della lista con a capo il neo-sindaco, nata, con grande probabilità, a bordo di una piscina. Ad oggi però dalle dichiarazioni rilasciate in più occasioni sembra volerne prendere nettamente le distanze. Insomma si negano appartenenze politiche e legami politici che perdurano e ci chiediamo: “Perché?”.

Siamo a ricordare al primo cittadino, colto da una profonda amnesia politica, che lo stesso, lungi dall’essere stato lontano dalla politica è stato candidato consigliere nel 1994, con il candidato sindaco Martina, nel 1996, con il candidato sindaco Metrangolo, nel 2005, con il candidato sindaco Molendini e nel 2015, con il candidato sindaco Gatto. Consigliamo pertanto al Sindaco Marra di ricorrere a qualche rimedio che possa rinfrescargli la memoria e gli ricordiamo, parimenti, che non ha partecipato al turno elettorale solo nel 2001 e nel 2010, per il dovuto e meritato riposo.

Emerge poi chiaramente dall’intervista la volontà insistente del neo-sindaco, evidentemente ancora assuefatto al clima da campagna elettorale, di demonizzare il lavoro svolto dalla precedente giunta comunale. Vogliamo ricordare a tal proposito al sindaco Marra che questo non è più il momento delle polemiche ma quello di rimboccarsi le maniche ed operare, anche per raccogliere i frutti di quanto seminato da chi lo ha preceduto.

Ci indigna infine il tentativo del neo-sindaco di eclissare la gravità dei fatti avvenuti in un passato non troppo remoto, quando nell’aprile del 2014 il Ministro degli Interni ha acclarato la presenza di infiltrazioni criminali volte a condizionare l’attività amministrativa della giunta allora in carica, con il presunto immobilismo di quella giunta insediatasi successivamente, nel 2015, la quale ha dovuto operare partendo dalla rimozione delle macerie lasciate da quella esperienza nefasta, e assumendosi, primo fra tutti, l’arduo compito di tentare di bonificare l’etica pubblica di un paese ferito e mortificato nella sua dignità. Caro Marra, sono passati 7 anni, e non nove, da quei fatti; ma ne fossero passati anche 20 anni non si possono dimenticare fatti che, soprattutto in veste di Sindaco, andrebbero fermamente condannati. E’ inqualificabile il suo tentativo di nascondere sotto il tappeto la polvere lasciata da qualche ex amministratore suo amico.”.

 

 

Una famiglia mostruosa

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