Comparto aeronautico, Zizza presenta una interpellanza urgente ai ministri: “Bisogna salvare i posti di lavoro”

BRINDISI- “Sempre più drammatica la situazione del comparto aeronautico in terra di Brindisi e Taranto, economia in caduta libera e centinaia di posti a rischio con la nuova politica industriale del gruppo Leonardo” così  il senatore dei Conservatori e Riformisti, Vittorio Zizza, lancia l’allarme e  presenta una interpellanza urgente ai Ministri Calenda, Poletti e Padoan.

zizza“Il piano industriale del gruppo Leonardo Finmeccanica (aerospazio) desta molta preoccupazione- sottolinea Zizza- in particolare la scelta di internalizzare anche in Puglia, e nei siti di Grottaglie e Brindisi, attività  produttive prima affidate ad imprese terze”.

“La situazione diventa ancora più drammatica  nello stabilimento di Brindisi per Leonardo – Divisione Elicotteri- spiega il senatore dei Cor- I lavoratori e i rappresentanti sindacali temono per il futuro dello stabilimento ex AgustaWestland a Brindisi, o meglio per il futuro occupazionale di tutti i lavoratori diretti e non solo. Avvisaglie che rischiano di concretizzarsi già nelle prossime settimane con una cinquantina di lavoratori con contratto di somministrazione che temono di non aver alcun rinnovo”.

“Emblematico il caso Dema, l’azienda del settore aeronautico andata in crisi da circa un anno, ovvero da quando Agusta ha scelto di internalizzare una serie di lavorazioni tra le quali anche quelle che fino a quel momento erano affidate alla società campana- dice ancora Zizza- Dal 1 Gennaio 2016 non esiste più l’ufficio acquisti di Brindisi: e’ stato spostato a Cascina Costa (VA)”.

Alla luce di tutto questo il senatore Vittorio Zizza  ha chiesto ai Ministri dello Sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali, dell’economia e delle finanze e della difesa, un tavolo tecnico con la partecipazione dello stesso gruppo Leonardo Finmeccanica per approfondire e risolvere anche con ciascuna azienda del settore aeronautico le perplessità e i rischi legati alle scelte aziendali della stessa Leonardo Finmeccanica, oltre che salvaguardare i posti di lavoro.

“Siamo soddisfatti che il problema sollevato dal gruppo dei Cor già a gennaio scorso e nei mesi successivi abbia prodotto il giusto eco- conclude Zizza- ora attendiamo che dalle parole si passi ai fatti. Noi siamo pronti a collaborare ai tavoli tecnici sin da subito nell’interesse esclusivo del territorio e delle sue professionalità”.

BrindisiOggi

2 Commenti

  1. Ecco il capopopolo che vuole salvare I posti !!!
    Intanto parlare non costa nulla anzi costa mi pare oltre 150 Mila Euro annui .( unodei i tanti stipendi ),che il l ns Eroe percepisce !!!
    Evviva I politici di Brindisi. !!!

  2. Dopo di che il “problema” ha sollevato il “giusto eco” ( che cosa eccitante sollevare i giusti echi!!!!), stiamo a vedere che cosa succede e succederà. Io già lo intravedo , ma non lo dico se no passo per gufo. Nell’attesa , invece, sarebbe molto interessante che qualcuno “addetto ai lavori” spieghi al popolo bue cosa è accaduto, qualche mesetto addietro, in Inghilterra con gli elicotteri Apache Ah-64 (made in USA) e cosa è successo in Polonia con gli elicotteri ordinati dal governo locale. Mi fermo qui: io la storia già la conosco ma vorrei vedere se qualcuno “in alto” ha il coraggio di narrarla……sempre al popolo bue. Così ci si renderà conto di che m…..a è fatta l’azienda di stato e la politica in essa coinvolta. Scusate il termine, benchè puntinato…..

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