Il Comune partecipa al bando dei beni confiscati contro il disagio abitativo, candidati una casa a Santa Chiara e una villa al Casale

BRINDISI – La giunta comunale ha approvato la partecipazione del Comune di Brindisi all’avviso pubblico “Programma Operativo Nazionale “Legalità” 2014-2020” – ASSE 3 “Favorire l’inclusione sociale attraverso il recupero dei beni confiscati”. La scelta dell’amministrazione sulla tipologia dell’intervento da attuare, si origina dalla ponderata riflessione sugli ultimi dati ISTAT (Aprile 2018), secondo cui Brindisi è la terza città d’Italia per povertà, subito dopo Vibo Valentia e Reggio Calabria.  La povertà assoluta è cresciuta in termini sia di famiglie sia d’individui. Le criticità sono nella sofferenza economica delle famiglie, popolazione a rischio di povertà, disagio abitativo e sfratti, qualità dei principali servizi di cura ed emigrazione ospedaliera.

Il progetto “Prima la casa. Rete di case contro il disagio abitativo” concorre a dare una risposta a differenti forme di disagio abitativo presenti nella città di Brindisi attraverso il recupero di unità abitative confiscate alla criminalità organizzata, oggi iscritte al patrimonio pubblico comunale.

Attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione di un appartamento sito in via Montebello nel quartiere Santa Chiara e di una villa nel quartiere Casale, il progetto contribuisce alla strategia complessiva del “PON Legalità”  favorendo un incremento della legalità in un’area ad alta esclusione sociale e a basso tasso di legalità come la città di Brindisi. In tal modo si migliora il tessuto urbano attraverso la riqualificazione di spazi abbandonati e l’attivazione di servizi innovativi intorno al tema dell’abitare a favore di cittadini e famiglie delle fasce svantaggiate; si sottraggono alcuni immobili confiscati dal rischio di utilizzo illecito legato al racket delle abitazioni e alle occupazioni abusive; si forniscono alternative concrete nei casi di disagio grave ed emergenza abitativa ed opportunità di reinserimento sociale attraverso percorsi volti all’autonomia abitativa.

Il progetto sarà articolato con un intervento di ristrutturazione edilizia e una previsione di sostenibilità biennale, che potrà essere integrato con i finanziamenti previsti dal Piano regionale di contrasto alla povertà deliberato in giunta regionale n. 1565 del 04/09/2018, in cui, tra i servizi in favore di persone in condizioni di povertà estrema e senza fissa dimora, si propongono azioni di consolidamento e ampliamento dei percorsi di autonomia abitativa con particolare riferimento all’Housing first e all’Housing Led, strategie di coabitazione “accompagnata”, con la presenza, in alcuni momenti della giornata, di operatori e volontari; un’esperienza di autonomia abitativa sostenibile sia sul piano relazionale che economico, in modo che i limiti e le vulnerabilità possano essere superati nella convivenza e dentro una più ampia appartenenza alla comunità locale.

L’impegno dell’amministrazione va nella direzione di fornire risposte alle emergenze sociali volte ad elevare il livello di benessere dell’intera comunità, attingendo a tutte le forme di finanziamento comunitario, nazionale e regionale che consentano di compensare le difficoltà di bilancio.

BrindisiOggi

 

 

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