Conferenza su AIA a Centrale, Bbc soddisfatti, i 5Stelle non sono convinti: “Troppi interrogativi”

BRINDISI- Esito della conferenza dei servizi sull’AIA alla Centrale di cerano, Bbc soddisfatti, i 5Stelle un po’ meno.

Per Riccardo Rossi, di Brindisi Bene Comune, il risultato portato a casa dalla sindaca Angela Carluccio è un passo in avanti.

“Per la prima volta arriva sul tavolo che conta, quello sul quale si prendono le decisioni, un parere negativo sulla centrale Enel di Cerano da parte del Comune di Brindisi per le evidenti ricadute sanitarie  dovute dalla combustione del carbone. Parere che giunge anche dal Ministero della Salute- spiega Rossi- Bene dunque ha fatto la Sindaca Carluccio cui riconosciamo il merito di questo passo importante per la città. Ci aspettiamo adesso un impegno sempre più deciso per chiudere in fretta la triste stagione del carbone a Brindisi: oggi non ci sono più scuse, la questione non è più rinviabile”.

Non sono convinti, invece, i 5Stelle che contestano: “Troppa enfasi e poca sostanza, non c’è nulla da festeggiare”.“In merito al comunicato stampa diramato poche ore fa di fatto non chiarisce quasi nulla di quanto accaduto e pone una serie di interrogativi- dice Alparone- A partire da quello sulla riduzione delle emissioni massiche. Cento tonnellate all’anno di polveri in meno rispetto alla precedente sono un dato sconfortante. Con le migliori tecnologie disponibili sul mercato si potrebbe e si sarebbe dovuto da tempo fare molto meglio. A nostro avviso, invece, la Sindaca si è semplicemente accodata alle richieste del Ministero, che noi ritenevamo già insufficienti”. “Innanzitutto, prima di andare a Roma, sarebbe stato opportuno chiedersi se sono posizionate nel modo giusto e se sono sufficienti. Dopo di che, i dati sono già sul sito dell’Arpa e a disposizione di tutti- aggiunge Alparone-Infine, la questione dei dati sanitari. Anche in questo caso la Sindaca dimostra di non conoscere l’argomento. È sconfortante che non si comprenda la necessità di un tavolo permanente con tutta la filiera istituzionale e con l’azienda per stabilire la dismissione dell’impianto e le opere di bonifica, facendo finalmente valere il principio europeo del “chi inquina paga” anche per ENEL”.

BrindisiOggi

 

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