Contessa : “Senza equilibrio contrattuale la partita “Pnrr” è già persa”

INTERVENTO/ Se non si garantisce un adeguato equilibrio contrattuale previsto dalla legge (e dal buon senso) già nella fase di progettazione e di gara, si rischia il blocco totale delle opere pubbliche e del PNRR.

L’allarme lo avevamo lanciato già diverso tempo fa e, assumendoci il rischio di apparire come delle Cassandre, lo ribadiamo con vigore!

Oggi, tra l’altro, la nostra, non è l’unica voce di questo accorato appello.

ANCE Nazionale ha svolto un encomiabile lavoro in questi mesi, finalizzato all’ottenimento di una serie di misure tra cui: aggiornamento semestrale dei prezziari regionali per far fronte agli sconsiderati aumenti dovuti al Covid ed alla guerra in Ucraina, obbligo di utilizzo degli stessi negli appalti in corso,  compensazione e/o revisioni prezzi, linee guida del MIT pubblicate ad agosto 2022 sulle modalità di redazione dei prezziari.

Ma questa intensa attività rischia di essere vanificata e sono diverse le Associazioni territoriali del sistema ANCE ad evidenziarlo. Emblematiche sono le dichiarazioni della Presidente di Assimpredil Milano, Regina De Albertis che, nella sua relazione al convegno “Olimpiadi Milano-Cortina 2026’’, ha chiesto di realizzare gare con prezzi adeguati e di dare attuazione ai meccanismi revisionali in tempo per evitare squilibri economici e sovraesposizioni da parte degli appaltatori.

E la Puglia non rappresenta, di certo, un’isola felice.

In Regione, attualmente si sta lavorando alla redazione del nuovo prezzario che, però dalle bozze che girano, ancora una volta, sembrerebbe non rispondere a quelle che sono le linee guida del MIT e le esigenze del settore.

Poter disporre di un valido prezzario nella progettazione di un’opera è fondamentale. Non è più accettabile immaginare di produrre un mero listino prezzi o comunque un prezzario con le voci senza un “analisi del prezzo” e non congrue che rischiano di creare problemi anche per la eventuale revisione prezzi.

E’ necessario proporre uno strumento posto a supporto dell’intera filiera degli appalti pubblici e privati (bonus edilizi) al fine di garantire la qualità delle opere pubbliche, la sicurezza nei cantieri e la congruità del costo delle opere.

In molto bandi, invece, i quadri economici non hanno un adeguato equilibrio contrattuale.

Un esempio, in tal senso, sono le gare bandite da Arca Nord Salento a Brindisi, nonostante i grandissimi sforzi dell’Ente; è impensabile pensare di dover costruire edifici in NZEB (consumo energetico quasi pari a zero) a 940E/mq a cui aggiungere migliorie (necessarie) ed il ribasso. Ci auguriamo di non ritrovarci, ancora una volta, a dover vedere, amareggiati e con una punta di rassegnazione, cantieri abbandonati per l’impossibilità di completare i lavori. Non impugneremo i bandi solo per senso di responsabilità sociale.

Si rischia, nonostante la grande disponibilità economica, di soffrire e di non riuscire a produrre ricchezza per le aziende, per i lavoratori e per le loro famiglie.

Il PNRR dovrebbe rappresentare una imperdibile opportunità per realizzare le opere, ridisegnare realmente il nostro Paese e rafforzare patrimonialmente le imprese del settore edile, vero volano di sviluppo della nazione.

Contrariamente il rischio è quello di esporre il tessuto economico alle infiltrazioni di tipo criminale, generando capitali di dubbia provenienza.

Come sistema ANCE non possiamo permetterlo.

Vogliamo restare ottimisti perché siamo imprenditori, come dichiarato recentemente sulla stampa, dal Presidente degli Industriali pugliesi e di Confindustria Bari BAT, Sergio Fontana e, condividendo la sua grinta, continueremo a cercare il dialogo, a suggerire soluzioni, ma non rimarremo inermi di fronte alla maldestra e solitaria gestione dei denari pubblici da parte della PA e che rischia di portare al “blocco delle opere pubbliche” con conseguente crisi occupazionale, fallimento delle imprese sane e del sistema paese!

Un buon prezziario è fondamentale per una progettazione con equilibrio contrattuale, il Presidente Emiliano prenda coscienza che su tale tematica la regione Puglia deve cambiare passo ed intervenga con l’autorevolezza e la risolutezza che lo contraddistinguono per definire con urgenza la questione.

Angelo Contessa – Presidente ANCE Brindisi

 

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