Crisi del porto, D’Attis presenta un’interrogazione a Conte: “Il CIS non basta per salvare Brindisi”

BRINDISI . Crisi del porto con la decarbonizzazione, il parlamentare brindisino Mauro D’Attis annuncia che lunedì mattina rivolgerà, con i collega Vincenza Labriola,  un’ interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri per metterlo a conoscenza della crisi ormai insostenibile che interessa le attività portuali ma, più in generale, il comparto produttivo della città di Brindisi e per sollecitare interventi decisi.
“E’ evidente – afferma D’Attis – che non può bastare la promessa di un CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) per far fronte ad una situazione a dir poco drammatica, così come emerso anche dagli ultimi incontri di consultazione delle parti sociali che abbiamo svolto con il Presidente Antonio Tajani. La denuncia degli operatori portuali di oggi è la goccia che fa traboccare il vaso. In realtà, l’interrogazione sarà solo il primo passo perché il gruppo di Forza Italia alla Camera, per volontà diretta della Presidente Gelmini, porterà a giorni in Parlamento la questione-Mezzogiorno e, in quel contesto, io e la collega Vincenza Labriola inseriremo lo stato di grave crisi che riguarda le città di Brindisi e Taranto”.

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