Faccia a faccia con Gabriele Antonino nuovo presidente del consiglio comunale: ” La politica l ‘ho sempre amata”

BRINDISI- Eletto presidente del consiglio comunale , Gabriele Antonino, 30 anni, Partito Repubblicano, è tra i volti giovani della politica di Brindisi, nonostante   abbia spalle un cognome ingombrante, quello  dell’ex sindaco Giovanni Antonino, che ha segnato la storia politica ed amministrativa della città, lui dice di aver comunque sempre avuto una grande passione nei confronti della “materia”. Oggi siede tra i banche della maggioranza e nella prima seduta dell’assise è stato eletto con 21 voti presidente del consiglio comunale.

Gabriele Antonino è figlio d’arte, tuo padre è stato presidente del consiglio comunale e sindaco della città, è così che nasce la tua  passione per la politica?

 

“Ho respirato sempre un clima politico in casa e comunque sia in una maniera che in un’altra c’è sempre stato un certo trasporto nei confronti della materia fortunatamente. Io dico così e spero che sia così. E’ una passione che si è trasmessa ma sin da piccolo , in realtà, anche ai tempi del liceo facevo attività studentesca e poi non appena mi sono sentito pronto, cinque anni fa, perché sono al secondo mandato, mi sono candidato e sono stato eletto consigliere ma anche dall’esterno, senza avere un ruolo di rappresentanza, l’ho sempre seguita a prescindere da papà o meno”.

 

Ti sei sentito supportato da tuo padre, quindi, in questa scelta?

 

“Mio padre è molto polarizzante, tende ad essere sempre lui sotto la lente d’ingrandimento però io devo rendere onore e merito a tutti gli uomini e le donne del Partito Repubblicano che sono meno appariscenti e meno evidenti ma è un gruppo che mi ha anche supportato in questi anni, che è inutile nasconderlo, sono stati anni difficili. L’esperienza di opposizione è stata dura , fondamentalmente nel consiglio comunale ero da solo, ero giovanissimo perché sono entrato a 25 anni. Quindi , in realtà , oltre a mio padre c’è stato tutto un team di supporto politico ma anche emotivo nei momenti più di sconforto. Lui è ovviamente contento, anche perché si è sfatato il mito che gli Antonino perdono i ballottaggi. E’ anche emozionato per l’incarico che ricopro che è lo stesso che lui ha ricoperto una decina di anni fa. I corsi e ricorsi storici ci portano oggi anche a condividere questa esperienza”.

 

Che cosa ti piace di più della politica?

 

“Il rapporto con la gente prima di tutto. Trovo estremamente gratificante avere il privilegio di potermi confrontare quotidianamente con le persone. Certo, mi rendo conto di aver cominciato a fare politica in un momento difficile perché i bisogni e le esigenze dei cittadini sono tanti e purtroppo spesso non trovano risposta ma avere questa possibilità di confrontarsi in maniera serena. Io comprendo che in questi anni la gente si è allontanata , trovando spesso gli uffici chiusi e non avendo la possibilità di confrontarsi direttamente con la politica se non tramite i social, perché poi sono diventati quelli l’unico strumento per avere un contatto diretto con i politici, io comprendo questo senso di scoramento. Da parte mia tanto da consigliere di opposizione quanto , in questo primo mese da consigliere di maggioranza prima e presidente del consiglio adesso , sto cercando di mantenere fede a quello che è sempre stato il mio impegno che è di essere aperto ai cittadini ai loro problemi e ai loro bisogni. Purtroppo va anche detto che molti di questi sono di difficile soluzione. Sappiamo che oggi il bisogno primario in città è il lavoro e altro tra i più stringenti è quello relativo alle abitazioni. Sono argomenti delicati che richiedono molto di più che un semplice incontro con loro. Ma da parte mia la disponibilità c’è sempre.

 

Qual è la questione che ti sta più a cuore in questo momento?

 

“Brindisi perde mille abitanti l’anno, per lo più anziani , che però sono quelli che ottengono meno, e i giovani che vanno fuori a studiare e poi si realizzano altrove. Da brindisino che ha deciso di investire sul territorio rimanendo qui e cercando di inserirsi nel tessuto brindisino e facendo una famiglia qui a Brindisi. Il sogno più grande sarebbe invertire questo trend negativo e mettere i giovani nelle condizioni di investire e creare nuove iniziative di impresa e nello stesso tempo a chi non è in grado di fare questo di trovare lavoro e rimanere qui, facendo contenti da un lato i genitori e dall’altro dando modo alla nostra città di crescere.

 

Durante questi anni i temi sociali sono stati quelli maggiormente attenzionati,  perché ?

 

“Io tengo particolarmente alla questione sociale perché purtroppo vivo la disabilità su di me essendo affetto da sclerosi multipla quindi è un argomento che vivo personalmente. Non a caso uno dei primi obiettivi della presidenza stessa, visto che mi è consentito dal ruolo, è quello di portare il regolamento sul “garante delle persone diversamente abili” perché è una figura che manca al Comune di Brindisi , nonostante sia prevista da statuto e sarebbe un ottimo collegamento tra le esigenze delle persone diversamente abili e quello che l’amministrazione può fare. Poi ci sono altri temi importanti , io ragiono per urgenza e risolvibilità, tra questi il centro anziani che tuttora non è nella disponibilità dei cittadini ma che non richiede chissà quali sforzi. Poi sicuramente le contrade, che in questi anni hanno occupato spesso le cronache della politica brindisina. Stiamo lavorando per mettere queste persone che risiedono nelle contrade nelle condizioni di regolarizzarsi e poter vivere serenamente nelle loro abitazioni scongiurando ipotesi di demolizioni e sgomberi. E poi le politiche industriali, che sono state quelle che si hanno visto maggiormente opposti a Rossi, da una parte avevamo un sindaco che è passato come un sindaco dei “no” e noi invece che siamo sempre stati per il “si” con giudizio, aperti a nuovi investimenti industriali che rappresenterebbero un volano per lo sviluppo del territorio anche dal punto di vista occupazionale , sempre senza fare compromessi con l’ambiente”.

 

Nel consiglio comunale ci sono parecchi decani della politica, come vedi questa cosa?

 

“Io credo che sia un giusto mix, in realtà,  penso che sia stato poco pubblicizzato la presenza di tanti giovani in questa maggioranza. Sono tanti  ma sono passati in secondo piano. Fa da contro altare la presenza di alcuni storici che però vivono di cattiva pubblicità. Già nella prima seduta del consiglio comunale , mi sento di citare una persona su tutte, Nicola Di Donna , quando è intervenuto in aula ha creato quel silenzio come forma di rispetto verso il modo di enunciare quello che stava dicendo, la dialettica politica che possiede, la competenza per quanto riguarda i temi. Tante volte si parla male del vecchio ma ci si dimentica che quella politica è figlia di una scuola politica, anche diversa che ha formato meglio le persone rispetto a come le forma oggi. Quindi parliamo di gente che ha sia le capacità dialettiche per affrontare una discussione politica ma anche, conoscendo i temi, diversa rispetto a chi si affaccia oggi e improvvisa”.

 

 

Alessandro Antonino , Impegno per Brindisi, è il tuo vice. Come sarà questa collaborazione?

 

“Alessandro è uno dei consiglieri con cui collaborava bene nella scorsa amministrazione, lui era di maggioranza e io di opposizione. C’è anche sintonia dal punto di vista caratteriale e del rapporto umano, quindi, a prescindere dal mio ruolo che mi obbliga, tra virgolette, perché poi è un piacere, coinvolgere anche le minoranze, e quindi anche mettere il vice presidente nelle condizioni di svolgere il suo ruolo, sono sicuro che sia una persona con cui si può tranquillamente collaborare”.

Lucia Pezzuto per Il7Magazine

 

 

1 Commento

  1. Sig. Antonino, stiamo sempre aspettando la tanto sospirata apertura del Centro Anziani di Bozzano! Promessa da Lei e dal Sindaco! Le prime due( Stadio e Dormitorio ok) Questa è la terza promessa fatta prima delle elezioni!!! ALLORA ????? Grazie

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