Francesco Zaccaria: “Le sfide di Fasano per i prossimi 5 anni, serve unità e condivisione”

FASANO – (da il7 Magazine di Lucia Portolano) È al suo secondo mandato, eletto per la seconda volta sindaco di Fasano. Francesco Zaccaria 50 anni, sposato, estrazione di area popolare, poi Margherita e da anni tessera Pd, ha vinto al primo turno le elezioni comunali. Ha battuto il candidato di centrodestra Lello Di Bari. A Fasano il centrodestra si era presentato unito per sconfiggere il sindaco uscente. Ma non è bastato.

Sindaco Zaccaria cosa rappresenta per lei questa nuova rielezione?

 “Vincere è difficile, ma rivincere è ancora più complicato. Io sono un uomo di sport, ho giocato per anni a basket, e conosco bene la difficoltà e il valore del confermarsi.  Sono felice e soddisfatto perché questo risultato è il giudizio che la mia cittadinanza ha espresso sulla mia persona e sul mio operato. Nessuno di noi pensava di vincere al primo turno. Tutti pensavamo ad un ballottaggio. Il mio avversario è personata molto stimata ed apprezzata nel nostro comune, e come medico si era dato un gran da fare nell’ultimo anno”.

A proposito del suo avversario. Lello Di Bari, oggi consigliere di opposizione, subito dopo la sconfitta ha detto: “Sono disponibile a rimettere in gioco la mia esperienza e la mia disponibilità per continuare a far crescere la nostra città nell’interesse di tutti. Ci apprestiamo a vivere un momento strategico per Fasano serve pertanto l’impegno di tutti, senza distinzione di casacca”. Cosa si aspetta quindi?

“Queste parole mi hanno fatto molto piacere, perché la vita viene prima della politica e il confrontarsi con persone che riconoscono la situazione  e si mettono a disposizione della città è un valore aggiunto. Mi aspetto una opposizione costruttiva perché affronteremo temi complessi e importanti sfide. La città non ha bisogno di contrapposizione soprattutto in questa fase di ripartenza economica. Dobbiamo essere uniti”.

Quali sono queste sfide?

“Il Pug (piano urbanistico generale), che deve ridisegnare la città, è sicuramente la sfida più importante. Il percorso era partito alla fine della mia legislatura. Ma abbiamo deciso ad un certo punto di sospendere i lavori affinchè non fosse utilizzato in campagna elettorale. Il Piano appartiene a tutti, serve quindi un confronto fitto, vero e minuzioso. Tra le altre questioni importanti c’è la cantierizzazione dei finanziamenti ottenuti  per dragaggio del porto di Savelletri,  e i 12milioni e mezzo di euro ottenuti in questi cinque anni per le nostre scuole. Inoltre a breve inaugureremo il palazzetto, il primo a Fasano. Non ne abbiamo mai avuto uno, era tanto atteso. E  tra dieci giorni partiranno i lavori per riqualificazione del centro storico, anche questo atteso da decenni”.

Non ha ancora varato la nuova giunta. C’è qualche problema nella sua maggioranza?

“Chiamiamolo confronto interno, è così che ora si chiama. Ammetto che c’è qualche mal di pancia. Ma a fine settimana dovrebbe venir fuori il nuovo esecutivo. Sicuramente ci sarà la riconferma di qualche assessore. Stiamo cercando di mixare varie esigenze da quelle generazionali, alle competenze ed anche di genere. Vogliamo creare una giunta  che sia rappresentativa del progetto politico che abbiamo costruito e che raccolga l’entusiasmo degli amici eletti. Sarà una giunta a sette assessori”.

Fasano negli ultimi tempi è considerato il territorio del turismo vip grazie alla presenza di masserie e strutture a cinque stelle. Che peso ha sulla vostra economia questo settore? E quali sono le politiche a sostegno?

“Il turismo è un asset fondamentale della nostra economia, abbiamo attinto a finanziamenti per migliorare le infrastrutture dedicate  ai turisti che diventano sempre più esigenti. Per questo abbiamo ottenuto un finanziamento di un milione e trecentomila euro per realizzare una pista ciclabile che collega il centro di Torre canne con i lidi.  Inoltre stiamo lavorando ad un grande progetto insieme al comune di Monopoli. Abbiamo  ottenuto 400mila euro per la progettazione di un percorso ciclopedonale che da Torre Canne arrivi a Monopoli. Un’opera importantissima progettata con le Soprintendenze dei Beni monumentali e il polo museale. Lo abbiamo candidato ad un bando ministeriale. Inoltre la Regione ha inserito il progetto nelle opere da finanziaria con i fondi Pnrr. Si tratta di un percorso che prevede la valorizzazione di 48 siti censiti di interesse paesaggistico, archeologico e culturale, che si trovano tra Fasano e Monopoli. Il tutto sarà messo in rete attraverso l’utilizzo di un app. Servono 16milioni per realizzarlo, ma siamo fiduciosi. Vogliamo incentivare il turismo, quello dei camminamenti, per questo abbiamo aderito anche alla via Francigena, perchè Fasano ha un tratto che si inserisce in questo cammino”.

Senta sindaco ma mentre il mare e le campagne di Fasano ospitano importanti strutture ricettive con migliaia di turisti, il paese non riesce ancora ad essere attrattivo. Come fare per uscire dal guscio?

“È proprio su questo che è concentrata la nostra attenzione. Per questo abbiamo lavorato nei primi tre anni della mia legislatura poi bloccati per il Covid. Intanto vogliamo rendere migliore il nostro centro storico. Abbiamo progettato una riqualificazione e una pedonalizzazione per rendere il centro cittadino più attrattivo. Per offrire ai turisti un luogo più confortevole. Inoltre abbiamo ottenuto un finanziamento di 3milioni e mezzo di euro per il recupero di un’altra parte della città per essere all’altezza dei nostri visitatori”.

Che traguardo vuole raggiungere in questa sua nuova e ultima consiliatura?

“L’obiettivo è quello di lasciare una città più vivibile, in cui gli spazi pedonali siano maggiori di quelli trovati nel 2016, quando praticamente erano  zero. Una città più moderna,  con più spazi verdi, e anche per questi abbiamo ottenuto dei finanziamenti. Vogliamo migliorare il decoro e le infrastrutture. Nei cinque anni già trascorsi, ritengo che Fasano sia diventata una città più equa e più giusta. Abbiamo migliorato la macchina amministrativa, internalizzando anche il servizio tributi riuscendo così ad abbattere i costi ed a non aumentare la Tari. Il nostro percorso sarà verso questa direzione”.

Cinque per mille AIL
Scuola Palumbo

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