Gli infermieri si ribellano e scrivono alla Asl e al procuratore: “Non siamo sostituti degli Oss”

BRINDISI- Gli infermieri di Brindisi si ribellano contro chi li vedrebbe come sostituti degli operatori socio sanitari (Oss).  Il collegio Federazione nazionale infermieri di Brindisi ha scritto  ai dirigenti Asl, ai competenti Uffici Regionali e al Procuratore della Repubblica per esprimere  la propria posizione contraria al sistematico demansionamento del personale infermieristico in atto presso le strutture pubbliche o private del territorio di Brindisi, in regime di lavoro dipendente o di lavoro autonomo.

“Nel documento si chiarisce che- scrivono dal collegio Ipasvi- alla luce della vigente normativa, non esistono aree “grigie”di sovrapposizione o parziale identità tra competenze e funzioni dei profili professionali del’infermiere e dell’Operatore Socio Sanitario, risultando dunque illegittima e contraria alle disposizioni del Codice Deontologico Infermieristico, qualunque pratica organizzativa che costringa l’infermiere a svolgere attività di supplenza del personale OSS cronicamente insufficiente e/o assente in organico e/o in turno.”

La diversità delle due figure è stabilito dalla legge.

“Vi è senz’altro demansionamento del personale infermieristico- aggiungono- con conseguente svilimento del profilo professionale e depauperamento del patrimonio delle competenze acquisite, qualora il personale OSS sia cronicamente carente o completamente assente nei turni di lavoro, o dove pur presente sia adibito a mansioni che non coprono le effettive necessità del servizio: da tale carenza o assenza deriva infatti la necessità per l’infermiere di svolgere, nell’esclusivo interesse dell’assistito, attività che esulano dalla propria competenza oltre il dovere previsto dall’art.49 del Codice Deontologico Infermieristico, di fatto sostituendosi all’Operatore Socio Sanitario assente.”

Il Collegio IPASVI di Brindisi ha richiesto agli organi direttivi della ASL di Brindisi l’adozione immediata ed urgente di misure idonee e sufficienti al superamento delle carenze gestionali che determinano ad oggi il sistematico demansionamento degli infermieri nelle strutture sanitarie del territorio di Brindisi e ha chiesto l’adozione immediata di una programmazione di assunzione e gestione delle risorse infermieristiche e del personale di supporto finalizzata a garantire la corretta dotazione degli organici delle strutture sanitarie, posto che il rispetto dei ruoli e delle competenze delle figure professionali presenti nell’ambiente sanitario non è un diritto comprimibile o sacrificabile sulla base di argomentazioni di rigore economico.

BrindisiOggi

 

 

Cinque per mille AIL
Scuola Palumbo

6 Commenti

  1. Il problema di fondo è che serve più personale di supporto che personale infermieristico non è possibile che in un reparto con 10 ammalati ci siano 3 infermieri la mattina in turno ed un solo OSS. E chi lo fa il giro letti ? È normale che si accende il dibattito tra Oss ed infermieri . Visto che ormai gli infermieri non possono più fare alcuna attività di assistenza di base è arrivata l’ora che il servizio sanitario nazionale prenda visione che per il futuro più che mettere gli infermieri nei reparti debbano mettere gli oss . Lo dico da oss che ogni giorno deve litigare per chi viene a darmi una mano a fare il giro letti .

  2. Per Silvano. Sono d’accordo con Marcella. Sono un infermiere da oltre 20 anni che lavora in Lombardia. Mi sono sempre battuto per per avere la giusta dignità professionale ma purtroppo quasi sempre i primi ad avere contro sono stati i miei stessi colleghi, che mi ricordavano che pulire armadi, carrellini, strumenti ecc era competenza anche dell’infermiere, oltre naturalmente a fare letti vuoti. I sindacati non hanno mai fatto niente tantomeno Ipasvi. È vero, ci può essere qualcuno che ottiene qualche vittoria ma sono rare e grazie alla testardaggine di singoli infermieri.

  3. kgiusto…ma non abbiamo sindacati che difendono gli infermieri…siamo gli schiavi dei medici ..e il suppirto x gli oss..

    • Cara Marcella.pappatola mi dispiace contrardirti nel dirti chiaramente che ti stai sbagliando di grosso con la tua dichiarazione.
      Personalmente ho iniziato la battaglia nel lontano anno 2011 all’ospedale di Francavilla Fontana che ho vinto e che dal dicembre 2011 il personale di supporto esegue il giro letto.Posso fornirti una catasta di documenti inviati in questi anni a vari organi compreso IPASVI di ROMA E BRINDISI. Il mio lavoro é stato eseguito come RSU della CGIL.La verità è tutt’altra riferendomi alla totale ignoranza in materia di diritto amministrativo dei colleghi infermieri.
      In fede
      Silvano Penna

      • Ciao Silvano, io sono infermiere e inquadrato come tale in una cooperativa che gestisce una casa di riposo. Dal mese di novembre con un passaggio diretto è subentrata una nuova cooperativa nelle gestione della struttura del Comune che gestisce la casa di riposo.
        La nuova Cooperativa mi vuole far firmare un contratto come OSS. anziché da infermiere quale sono.
        Visto che hai trattato l’argomento, puoi darmi riferimenti normativi e riferimento della CGIL e magari della persona che si è occupata dell’argomento per farla mettere in contatto con la CGIL di Civitavecchia?
        Grazie.
        Roberto

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*