I  precari ex Ecotecnica ancora in attesa di essere reimpiegati, domani sit in

BRINDISI- I  precari ex Ecotecnica, in attesa di essere reimpiegati dalla nuova ditta della raccolta dei rifiuti Teorema, sostenuti dal sindacato Cobas ritornano sotto il Comune di Brindisi in Piazza Matteotti a partire da lunedì 26 Febbraio alle ore 8,00 ed intanto per tutta la settimana prossima . “Gli obiettivi dei precari sono quelli di continuare a chiedere l’applicazione del Capitolato di gara dei rifiuti urbani e la sostituzione di personale dovuta a pensionamenti e mancanze lunghe da lavoro  a vario titolo come 104  , malattie purtroppo gravi, ed altro ancora- spiega il segretario Bobo Aprile- I precari nelle settimane scorse sospesero la protesta per voler dare un segnale di confronto   alla ditta Teorema; lo scopo era quello  di riprendere un dialogo che portasse a dei risultati anche non proprio vicini nel tempo , ma che fossero incoraggianti  per un ritorno al lavoro anche a tempo determinato. Quello che noi vediamo però è  un servizio insufficiente, senza una vera e propria organizzazione del lavoro  per lo   più rivolta a mettere delle pezze quotidiane ,con una raccolta differenziata al 40% che ci fa veramente male segno inequivocabile che qualcosa non funziona”. Il Cobas chiede alla Teorema perentoriamente di far ritornare al lavoro questi precari perché di loro c’è bisogno viste le carenze giornaliere per coprire bene la raccolta . “Il Comune aveva chiesto loro anche un piccolo progetto al fine di attivare con fondi regionali l’acquisizione di mezzi utili ad aumentare la raccolta differenziata, cosa che avrebbe fatto avere qualche operaio in più ma di cui non sappiamo ancora nulla- aggiunge Aprile- Di fatto Teorema cerca di rimandare quanto è più possibile il loro rientro allo scopo evidente di risparmiare , ma a pagarne le conseguenze sono i cittadini e lavoratori occupati e di quelli che sperano in un rientro. Vogliamo solo ricordare a Teorema che i precari fanno parte di un accordo sindacale avvenuto nei giorni precedenti al cambio appalto, con l’impegno a riprenderli qualora se ne verificasse la necessità. Oggi è possibile e necessario, questa situazione non può più essere tollerata”.

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