Il Giudice di Pace resta a Mesagne, paga il Comune

MESAGNE– Gli uffici del Giudice di Pace restano a Mesagne, nonostante i tagli stabiliti dal governo che ha previsto la soppressione di diverse sedi distaccate compresa quella di Mesagne. La giunta comunale questa mattina ha deliberato che sarà l’Amministrazione comunale a farsi carico degli oneri per mantenere l’ufficio, con il contributo del Comune di Latiano. “In un momento finanziario così difficile- fa sapere l’esecutivo mesagnese– i Comuni non prendono decisioni di questo tipo in base alla considerazione che hanno delle altre Amministrazioni ma semplicemente sulla base di ciò che ritengono opportuno secondo le proprie possibilità. L’Amministrazione Comunale di Mesagne ha ritenuto opportuno spendere il tempo necessario ed ha convenuto, alla fine, sulla necessità di venire incontro alle esigenze diffuse dei cittadini, di mantenere un preziosissimo presidio di legalità, di evitare disagi negli spostamenti e lungaggini processuali”.

La sede di Mesagne era punto di riferimento per molti comuni limitrofi, prima di questa decisione infatti il sindaco Franco Scoditti aveva incontrati i colleghi degli altri paesi per cercare di verificare la fattibilità di una soluzione condivisa, considerando che il decreto legislativo di attuazione prevedeva che gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, potessero richiedere il mantenimento della struttura facendosi carico integralmente delle relative spese di funzionamento.

La situazione economica in cui però versa la maggior parte dei comuni, ha spinto i sindaci coinvolti a rinunciare alla gestione associata. È assolutamente fuori luogo, quindi, l’accusa delle forze di opposizione, secondo la quale ci sarebbe stata lentezza e superficialità nella gestione del problema. Solo il Comune di Latiano parteciperà alle spese in maniera proporzionale al numero degli abitanti. “E’ per questo che abbiamo ritardato nella decisione- continuano ancora dalla giunta- perché abbiamo tentato di trovare la condivisione con altre realtà”.  Con questa affermazione l’esecutivo del sindaco Scoditti cerca di rispondere ai colleghi dell’opposizione di centrodestra che sull’argomento avevano accusato la maggioranza di lentezza amministrativa.

 Brindisioggi

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*