Il governo sblocca i soldi per i porti, ma nessuna opera per Brindisi: “Di chi è la colpa, ed ora risolvete”

BRINDISI – Il governo sblocca gli investimenti per finanziare le opere progettate per i porti italiani, 147,5 milioni di euro saranno investiti nei porti in Puglia ma neanche un centesimo riguarda il porto di Brindisi. La questione viene lanciata su Facebook da uno dei più grossi operatori portuali brindisini Teo Titi: “ Perché? Perché non ci sono progetti esecutivi forse? O altre mille ragioni irragionevoli? – si chiede l’imprenditore – Chi decide? La politica? I tecnici? Qualcuno mi risponda. Mi risponderete che come sempre è tutto normale e tutto va bene,  ma il porto di Brindisi è sempre lì in attesa da 25 anni che qualche euro sia speso in banchine, moli, dragaggi servizi ai passeggeri etc etc. Direte che la colpa è del Sindaco Rossi o del Presidente dell’Autorità Patroni Griffi o del Provveditorato o della Regione… Volete sedervi, parlare e risolvere? Chi è il colpevole della mancanza di tutto nel porto? Forse gli operatori o i cittadini?”.

L’ennesimo grido di allarme ma anche un appello a risolvere i problemi di un porto ormai in declino, dove da oltre un anno c’è un braccio di ferro tra amministrazione comunale e Autorità di sistema portuale che non ha portato a nulla di buono. Gli operatori chiedono spiegazioni del perché davanti a tanti progetti sulla carta non è arrivato neanche un soldo per Brindisi. Ma nello stesso tempo invocano il dialogo e una soluzione concreta, non solo di facciata davanti al primo ministro che arriva e racconta di meravigliosi progetti per Brindisi.

4 Commenti

  1. Io credo che dovremmo organizzare noi cittadini una rivoluzione in massa contro tutti i vari organi dirigenziali per questa inserzione

  2. Mi chiedo se non sia il caso di interessare la magistratura per questa evidente differenza di trattamento tra Bari e Brindisi.

  3. Oltre a chiedere di chi è la colpa, chiederei a chi giova questa stagnazione.Forese la risposta alla prima domanda sarà automatica!

  4. Le competenze sul porto ricadono sull’autorita portuale la quale si è guardata bene dal presentare progetti per Brindisi. Ottima, per Bari, la scelta dell’attuale presidente. Una vera iattura.

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