Il Ministero chiede nuove integrazioni, slitta la cantierizzazione del gasdotto

ROMA-  Il ministero dell’Ambiente vuole nuove  integrazioni slitta l’inizio della cantierizzazione per il gasdotto TAP. Gli uffici romani il 21 dicembre scorso hanno sospeso la procedura di ottemperanza e bloccato così l’inizio della fase di cantierizzazione prevista per il 18 gennaio prossimo.
Nella procedura di ottemperanza alle prescrizioni imposte per la valutazione di impatto ambientale la commissione  ha ritenuto la documentazione presentata per la A3 non esaustiva è ha sospeso i termini di valutazione chiedendo cospicue integrazioni.
“Secondo le prescrizioni A3 e A5 richieste dal ministero- spiega il movimento NoTap- la Trans Adriatic Pipeline doveva fornire documentazione di dettaglio sulla progettazione ANTEOPERAM del microtunnel e di un eventuale alternativa in caso di impossibilità di realizzazione. Questa progettazione doveva essere supportata da prospezioni geologiche accurate della zona interessata. La commissione ha ritenuta insufficiente la documentazione presentata per la A-3,sostanzialmente ritenendo ancora dubbia la fattibilità tecnica del microtunnell,sospendendo i termini di valutazione.”
Non solo ma la commissione ha fatto sapere che la progettazione del microtunell in sostanza non può essere spezzettata, come invece chiedeva TAP,e la prescrizione A-3 va quindi  ottemperata prima della fase di cantierizzazione.
A questo punto la data del 18 gennaio a cui TAP puntava per la cantierizzazioone del pozzo di spinta è slittato. “Nella documentazione presentata al Ministero per l’ottemperanza A-3 – scrivono dal comitato NO TAP-  avevamo già notato delle incongruenze macroscopiche con il quadro prescrittivo del DM 223. Mancano per l’ennesima volta le prospezioni basilari per progettazione relative al Microtunnell,eppure queste prospezioni sono state eseguite sia nella pineta che vicino il pozzo di spinta che in mare. Tutto questo avvalla la tesi dei tecnici del Comitato sulla impossibilità di far approdare il tubo con la tecnica proposta.”

Quella di Tap è una corsa contro il tempo, entro la prossima primavera l’opera dovrà partire così come chiesto l’Unione europea altrimenti non saranno più disponibili i finanziamenti.

BrindisiOggi

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