Per il “re delle estorsioni” anche l’aggravante mafiosa

FRANCAVILLA FONTANA- Nuovo provvedimento restrittivo nei confronti di Alfonso Leo, 24enne di Francavilla Fontana, considerato personaggio vicino alla Sacra Corona Unita,  figlio del  noto pluripregiudicato Gaetano Leo, affiliato alla S.C.U. mesagnese ed oggi recluso per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso. Leo era stato arrestato con l’accusa di estorsione lo scorso 16 ottobre a seguito dell’operazione “Postino” condotta dai carabinieri  e per questo si trovava già detenuto nel carcere di Lecce . Ora è stata accertata a carico di Leo anche l’aggravante mafiosa. In pratica secondo gli inquirenti avrebbe agevolato l’attività dell’organizzazione mafiosa sul territorio, in concorso con altri individui mediante minacce di morte nei confronti di imprenditori e commercianti. Leo nell’aprile del 2010 e nel giugno successivo usò  violenza nei confronti di un commerciante al fine di estorcergli denaro procurandosi un profitto pari a 345mila euro. Cinque colpi di pistola furono esplosi all’indirizzo della vittima. Le indagini dei militari portarono ad identificare Leo come principale responsabile. Leo resta quindi detenuto nel carcere di Lecce e la sua posizione si aggrava.

BrindisiOggi

 

 

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