Imu, dopo Enel ora tocca ad Edipower

BRINDISI- Dopo Enel si passa ad Edipower. La centrale di Brindisi nord nella lente di ingrandimento per il pagamento dell’Imu. Il Settore Tributi del Comune di Brindisi, guidato dall’assessore Carmela Lomartire, questa mattina ha inviato una  lettera indirizzata al direttore dell’Agenzia del Territorio di Brindisi con cui si richiede la verifica della rendita catastale attribuita agli impianti di proprietà della società Edipower SpA. “Tale richiesta- spiegano dal Comune- si è resa necessaria in quanto l’Amministrazione comunale ha verificato incongruenze tra la rendita della centrale di Brindisi (euro 606.380) e quella delle centrali di proprietà della stessa società allocate a Messina, Piacenza, Mantova e Torino”. “Attraverso questa attività -afferma il sindaco Mimmo Consales – riusciremo a far pagare il giusto a queste grandi aziende. La differenza tra quanto dichiarato e quanto potrà essere accertato non è di poco conto, in quanto parliamo di milioni di euro attraverso cui il Comune potrà programmare minori tagli alla spesa pubblica sociale e mettere in cantiere opere attese da anni e mai realizzate proprio per mancanza di risorse”. Solo qualche settimana fa l’Amministrazione comunale ha comunicato i 23 milioni di euro che l’Enel dovrà versare per il pagamento dell’Imu, cifra venuta fuori dalla somma degli anni pregressi, e dalle nuove strutture della centrale che prima non venivano calcolate, facendo perdere risorse alle casse pubbliche. Ora si procedere con Edipower, seguirà  Sfir e Sanofi Aventis.

Brindisioggi

Non Solo Pane

1 Commento

  1. Finalmente, amministratori savi tentano di esigere quanto spetta a questa Città martoriata. “Il giusto”. Era tempo che non vedevo un Assessore (al “bilancio”) andare a salutare, premurosa e semplice, il padre che attendeva, come tutti, l’inizio di un Consiglio Comunale. Speriamo che nel luogo d’Assise, una volta meta anche dei cittadini della provincia per udire valenti politici, di non assistere più a cattivi esempi. Nè da una parte nè dall’altra.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*