La Regione commissaria l’Aro, Oggiano: “I brindisini pagheranno una Tari salata”

BRINDISI – Si complica la questione rifiuti a Brindisi. Infatti, la Regione Puglia ha deciso di commissariare gli Aro compreso due dei tre della provincia brindisina ovvero l’Aro Br/2 che insieme al Comune capoluogo comprende anche Mesagne, San Pietro Vernotico, Cellino San Marco, San Donaci e Torchiarolo e l’Aro/3 che abbraccia i comuni del Nord brindisino (San Vito dei Normanni, Carovigno, Cisternino, Ostuni e Fasano). Il funzionario nominato per l’Aro Br/2 è Ettore Cavallo mentre per il Br/3 è Giovanni Blasi che andranno a ‘risolvere’ i problemi ad oggi ancora irrisolti come quelli del capitolato e la gara di appalto. Su questa decisione il consigliere comunale di opposizione Massimiliano Oggiano (La Puglia Prima di tutto) afferma: “L’ufficio comune di Aro presieduto da Consales ha fallito e i brindisini pagheranno una Tari salata”.

Non c’è pace quindi a Brindisi e provincia per la questione dei rifiuti, ma non solo.  Infatti, il commissariamento delle Aro non riguarda solo la fetta brindisina, ma bensì tutti gli Aro dislocati sul territorio regionale. L’Aro (Ambiti di raccolta ottimale) è quell’organismo che dovrebbe, in sostanza, gestire le gare d’appalto decennali per il servizio di igiene urbana e raccolta dei rifiuti nei Comuni che le compongono.

Secondo il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, nonché presidente dell’Aro il commissario andrà solo a verificare la bozza del bando di gara varato nelle scorse settimane, ma non dovrebbe andare a sostituire il presidente.

L’Aro a Brindisi – composto dai sindaci dei Comuni – aveva approvato la bozza per indire la maxi gara d’appalto affinchè si potesse trovare l’azienda che si occupasse della raccolta dei rifiuti in tutti i Comuni. Nel tempo, però, si sono create delle criticità che non hanno mai portato l’Aro alla concretizzazione dell’obiettivo. Per questo Bari, ad oggi, ha deciso per la soluzione del commissariamento. E questo avviene proprio dopo poche settimane dall’approvazione della bozza dell’appalto.

massimiliano oggiano
Massimiliano Oggiano

“Nonostante il presidente dell’Aro sindaco di Brindisi – scrive Oggiano – cerchi di minimizzare il provvedimento di commissariamento della Regione, derubricandolo nella ordinarietà delle procedure, cercando di utilizzare il detto ‘mal comune mezzo gaudio’ essendo stati commissariati tutti gli altri Aro dislocati sul territorio regionale, il relativo tentativo di giustificare un evidente e macroscopico fallimento naufraga miseramente. E’ opportuno specificare, per dovere di cronaca, che su 38 Aro solo 8 sono stati commissariati con l’ultima delibera di Giunta regionale; 9 sono in fase conclusiva e i restanti sono stati solo diffidati a portare a termine le relative procedure per l’affidamento del servizio di raccolta, spazzamento, e trasporto rifiuti solidi urbani”.

“Pertanto il dato oggettivo – continua – è che l’ufficio comune di Aro presieduto da Consales ha fallito e volendo entrare nel merito delle cause basta andare a spulciare i verbali di assemblea dell’organismo in questione,   e rendersi conto che evidentemente la scelta di aver lasciato solo il responsabile tecnico dell’ufficio comune nell’espletamento di tutti gli atti e procedure propedeutiche all’attivazione del servizio è stata fallimentare, nonostante le innumerevoli istanze fatte dai sindaci dei comuni comprimari di supportare la parte tecnica: quanto voluta o casuale non e dato saperlo”.

“Nel frattempo i brindisini continueranno a pagare una Tari salata per un servizio di spazzamento, raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti pessimo, con la raccolta differenziata inesistente e con un inevitabile aumento dell’eco tassa che ricadrà inesorabilmente sugli stessi” conclude Massimiliano Oggiano.

BrindisiOggi

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