Landini ad Oria per parlare di caporalato in ricordo delle tre braccianti morte di ritorno dai campi

ORIA – Giovedì 4 luglio alle 17.30 si parlerà di caporalato ad Oria.  In via Latiano angolo viale Regina Margherita, si terrà l’iniziativa “Un lavoro per vivere – basta morti, basta caporalato, basta sfruttamento”, una commemorazione per le vittime del caporalato, 26 anni fa, tre donne braccianti di Oria morirono in un incidente stradale, a bordo di un furgone, tragedie che si ripetono ancora oggi. Le grandi battaglie portate avanti della FLAI e della CGIL hanno contribuito fortemente a conquistare una legge di civiltà come la 199 del 2016 che ha come obiettivo quello di sconfiggere lo sfruttamento e la piaga del caporalato, ad oggi ancora presente nel nostro territorio, sia per i lavoratori italiani che lavoratori immigrati e che per tutti vanno riconosciuti pari diritti e pari dignità. La cerimonia commemorativa si svolgerà a Oria presso l’unico monumento esistente in Italia dedicato alle vittime del caporalato, con la deposizione di una corona di fiori a cura del Comune di Oria e la donazione di una targa della Flai Cgil, con il patrocinio gratuito del seguiranno gli interventi di lavoratori e familiari delle vittime. Introdurrà Antonio Ligorio, Segretario generale Flai Cgil Brindisi. Successivamente, dopo il saluto del Sindaco di Oria, Maria Carone, tavola rotonda sul fenomeno del caporalato e sulle misure di contrasto allo stesso introdotta da Antonio Gagliardi, Segretario generale Flai Cgil Puglia e con gli interventi di Antonio Macchia Segretario generale Cgil Brindisi, Riccardo Rossi, Presidente della Provincia, Pino Gesmundo, Segretario generale Cgil Puglia, Mario Loizzo, Presidente del
Consiglio Regionale e Giovanni Mininni, Segretario generale Flai Cgil. A Maurizio Landini, segretario nazionale Cgil le conclusioni del dibattito. Coordina Antonio Portolano, giornalista.

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