Lavoratori Santa Teresa dal 1° gennaio licenziati, Cobas: “Pronti a denunciare la Provincia”

BRINDISI – Si è svolto ieri (giovedì 18 ottobre) l’incontro in Provincia per il futuro occupazionale dei lavoratori Santa Teresa, il Cobas: “Un pessimo incontro, siamo pronti a denunciare la Provincia di Brindisi ed il Governo dello Stato Italiano per la mancata, ma obbligatoria per legge, manutenzione delle strade e delle scuole”. Intanto la Santa Teresa, sottolineano dal sindacato, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori con la motivazione di non avere avuto nessun contratto di affidamento da parte della Provincia di Brindisi al primo Gennaio 2019.

L’incontro è avvenuto tra la Provincia di Brindisi e il sindacato Cobas per parlare, ancora una volta, del futuro occupazionale dei 120 lavoratori della società in house dell’Ente provinciale. L’unica speranza per i lavoratori era proprio la possibilità di rientrare a lavoro se la Provincia avesse predisposto dei lavori di manutenzione per strade e scuole in provincia di Brindisi.

Bobo Aprile, presidente Cobas

“La mancata manutenzione delle strade e delle scuole come avviene ormai da anni – scrive Bobo Aprile, presidente Cobas – pone a grave rischio la incolumità di automobilisti per la pessima condizione delle strade provinciali e possibili allagamenti per i canali pieni di erba e di robaccia unitamente alla incolumità fisica degli studenti per i mancati interventi di manutenzione delle scuole superiori. Dobbiamo aspettare i morti per accorgerci di questi problemi??? Il sindacato Cobas non è solo quello che guarda agli interessi dei lavoratori ma anche a quello dei cittadini, che per ricevere quei servizi comunque pagano ricevendo in cambio gravi rischi per la loro incolumità”.

“Nel corso dell’incontro –sottolinea il sindacato – il presidente della Provincia di Brindisi, Domenico Tanzarella, ha spiegato che per la Santa Teresa nel bilancio 2018 non c’è un euro per gli investimenti ordinari. Significa che non si continueranno a fare manutenzione delle scuole e delle strade. Si potrà stralciare forse qualcosa dagli interventi economici della Regione per investimenti straordinari. Inoltre si vedrà la possibilità di affidare direttamente i servizi di riscossione economica per tributi provinciale alla Santa Teresa”

“Nessuna parola per gli altri settori di intervento della Santa Teresa. Intanto la Santa Teresa ha avviato la procedura di licenziamento. Questo atto dura 75 giorni e la sua possibile conclusione avverrà il giorno della scadenza della cassa integrazione in deroga che scade il 29 Dicembre 2018. Per capire qualcosa di più i lavoratori della Santa Teresa, secondo il presidente della Provincia, dovranno aspettare a fine mese la approvazione del bilancio della stessa Provincia. Dopo di che il cerino acceso passerà con le elezioni al nuovo presidente della Provincia (le elezioni si terranno il 31 ottobre ndr)”

Secondo il sindacato Cobas, che segue dall’inizio la vertenza dei lavoratori della Santa Teresa: “L’unica cosa certa è che apriremo il panettone per Natale e Capodanno nel salone occupato della Provincia di Brindisi se non ci sarà una decisa inversione di tendenza  da parte dei nuovi amministratori della Provincia di Brindisi al problema 120 famiglie della Santa Teresa e ricadute negative sui 400.000 abitanti della stessa Provincia”.

BrindisiOggi

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