Le transenna sul lungomare? Costano 3 mila euro al mese, pronto il nuovo progetto

BRINDISI – Costano 3mila euro al mese le transenne che “proteggono” lungomare Regina Margherita. E saranno rimosse solo dopo aver realizzato una correzione al progetto iniziale che potrebbe costare fino a 100mila euro. Una misura di sicurezza necessaria per rispondere alla prescrizioni imposte dal collaudo. A distanza di un mese dalla conclusione dei lavori e dalla chiusura del cantiere, il Comune ha l’obbligo di mantenere come protezione le transenne e, nel primo tratto vicino a piazza Vittorio Emanuele, le reti metalliche che costano di affitto 3mila euro ogni mese.

Nel frattempo, i tecnici comunali hanno preparato un progetto, già discusso in sede di conferenza dei servizi, che prevede l’istallazione di piloncini di marmo ogni metro con un cordone che dovrebbe impedire che qualcuno cada in mare. L’idea ha ricevuto parere favorevole anche dalla Soprintendenza e il costo si potrebbe aggirare sui 100mila euro, anche se non c’è ancora una quantificazione, e sarà a carico dell’Autorità portuale: le banchine, infatti, sono aree di competenze dell’ente portuale che autorizza anche le concessioni per tutti gli spazi. La modifica del progetto iniziale è stata necessaria proprio per la prescrizione: inizialmente, infatti, non cc’era questo obbligo perchè il lungomare è isola pedonale e le barriere sono previste solo per evitare che le auto possano cadere in mare. Nella relazione del collaudo compare invece questa prescrizione che non può essere ignorata: anche la Capitaneria di porto ha preso atto di questa necessità, chiedendo all’amministrazione almeno una protezione temporanea. Transenne e reti, insomma, resteranno su lungomare Regina Margherita ancora a lungo.

Francesca Cuomo

1 Commento

  1. Un contro senso assurdo direi!!!!!per anni nn cè stata nessuna protezione e le auto transitavano anche sul ciglio banchina per raggiungere previo permesso di accesso al porto la locale capitaneria!!le barche allora nn potranno più ormeggiare??porto morto ormai!

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*