L’ex premier Conte sceglie Sant’Elia per il suo comizio a Brindisi tra abbracci e selfie

BRINDISI- Hanno scelto un luogo insolito per un comizio elettorale. L’ex premier, leader del Movimento 5Stelle alla periferia di Brindisi, al quartiere Sant’Elia, in piazza Raffaello, nota in passato per essere stata teatro di eventi criminosi. Sono in tanti ad attendere l’ex presidente del Consiglio, nonostante siano le 10, 30 del mattino di un mercoledì. Forse gli organizzatori si aspettavano più persone, ma l’affetto, tra abbracci e selfie, al pentastellato non è mancato.  La gente sente Conte uno di loro.  Lo acclama, lo ferma per spiegare i propri problemi. E un uomo sotto il palco grida: “Grazie di esistere”. In tanti in città pensano che Sant’Elia sia stato scelto perché un quartiere difficile, in cui c’è un alto tasso di povertà con gente che prende il reddito di cittadinanza. E facendo un giro nel quartiere in tanti sono pronti a rivotare l’ex premier.

Lui dal palco attacca Pd, Calenda, centrodestra e Renzi. Prima per il mancato tetto agli stipendi dei manager di 240mila euro all’anno (sul quale nel pomeriggio il governo ha fatto un immediato passo indietro). Poi contro il nucleare, le trivelle e il carbone. “Dobbiamo sostenere le rinnovabili – dice – quello è il nostro futuro energetico. Non bisogna prendere in giro la gente sul taglio delle bollette con il nucleare”. Ed ancora difende il reddito di cittadinanza: “E’ un sistema necessario di protezione sociale – aggiunge – l’indigenza è brutta e può capitare a tutti. Può capitare anche ad un politico>. Ad accompagnare Conte a Brindisi c’erano i candidati locali l’avvocato Roberto Fusco candidato all’uninominale per il Senato, il preside Salvatore Giuliano candidato all’uninominale per la Camera, e Valentina Palmisano candidata al plurinominale per la Camera. Conte ha poi risposto alle domande dei giornalisti e sull’appello al voto di Emiliano a favore dei 5Stelle ha detto: “Emiliano ha detto una cosa che oggettiva. cioè chi vota noi, non vota la Meloni. Ho già detto che non faremo accordi con Fratelli d’Italia, con Meloni” perché “queste ricette della destra sono assolutamente insostenibili, insufficienti, inadeguate. Ed è chiaro che il nostro voto contribuisce a tener lontano le destre”.

BrindisiOggi

Scuola Palumbo

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