Morte di Leonardo Vitale “il madonnaro”, arrestato un 29enne

LECCE – Arrestato un 29enne di origini senegalesi accusato di aver aggredito a Lecce Leonardo Vitale, “il madonnaro” originario di Ceglie Messapica, morto dopo sei giorni di coma. Dopo una notte  tenuto sotto torchio dagli agenti della Squadra mobile l’uomo avrebbe confessato. Avrebbe aggredito l’artista per rapinarlo. Leonardo Vitale, 69 anni,  è morto l’11 ottobre all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dove era ricoverato in coma dal 4 ottobre, giorno in cui era stato trovato per strada dalla polizia in stato di incoscienza e con delle ferite alla testa. L’artista era riverso per terra, gli agenti della Volanti lo hanno trovato intorno alle 2,30 in via Don Bosco angolo via Oronzo Quarta. Stando ad una prima ricostruzione una telefonata anonima avrebbe avvertito la polizia della presenza dell’uomo. L’ambulanza del 118 lo ha portato al Vito Fazzi  dove è stato immediatamente operato per ridurre l’ematoma cerebrale, subito dopo l’intervento è entrato in coma sino al giorno della sua morte. Sei giorni di incoscienza e di coma. Per lui non c’è stato nulla da fare.

 Il figlio Giuseppe ha subito dubitato sulle cause della morte del padre ed aveva sporto denuncia in questura. Una volta ritrovato riverso per strada  l’uomo non aveva più il suo cellulare e mancava anche il carrello contenente i colori. Il sospetto del figlio è che qualcuno lo avesse aggredito per poterlo derubare di quel poco che aveva. Giuseppe Vitale ha raccontato infatti alla polizia che già qualche settimana prima il padre era stato derubato del suo carrello di colori in via Trinchese, zona centrale di Lecce, mentre era intento a disegnare un’immagine sacra. Il 69enne era stato costretto a ricomprare la nuova attrezzatura, la stessa che non è stata ritrovata, con la scomparso anche del suo cellulare.  Intanto il pubblico ministero della procura leccese Giorgia Villa ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita venerdì 15 ottobre dal medico legale Alberto Tortorella. Dall’esame autoptico  potranno emergere dettagli importanti in merito alle ferite riportate che lo hanno portato alla morte.

Cinque per mille AIL
Scuola Palumbo

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