Morto di fatica, Aboubakar Soumahoro, presidente della Lega dei braccianti, incontra il fratello di Camara

BRINDISI- Morto per fatica dopo una giornata sui campi sotto il sole, Aboubakar Soumahoro, presidente della Lega dei braccianti, incontra il fratello di Camara. E’ venuto a Brindisi, ospite della Comunità africana, Aboubakar Soumahoro, presidente della Lega dei braccianti, simbolo della lotta contro lo sfruttamento. Accompagnato dal presidente della Comunità Africana, Drissa Kone, e da 6 delegati della Lega braccianti, si è voluto recare sul luogo dove giovedì scorso è morto Camara Fantamadi, il 27enne originario del Mali, dopo aver trascorso una giornata sui campi sotto il sole cocente. Camara è deceduto sulla strada , mentre tentava di rientrare a casa, in sella alla sua bici, sfiancato dalla fatica e dal caldo, dopo una giornata di lavoro pagata 6 euro l’ora. Aboubakar Soumahoro ha voluto anche incontrare il fratello dello sfortunato giovane. Un abbraccio che è valso più di mille parole. La condivisione di un dolore che in questo momento rappresenta tutti coloro che sui campi vengono sfruttati e rischiano la vita. La delegazione della Lega braccianti con Aboubaker si è poi recata nella sede Anpi che ospita lo sportello informativo migranti della Comunità africana. Qui ad attenderli c’erano gli esponenti della Comunità africana ed i volontari delle associazioni che operano nello sportello. Aboubaker  ha ringraziato Anpi per il suo lavoro per i migranti e i volontari delle altre associazioni. Ha offerto la sua disponibilità e vicinanza contro ogni tipo di sfruttamento che riguarda tutte le categorie di lavoratori sfruttati precari e a rischio compresi i riders di qualsiasi colore.

BrindisiOggi

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