Muore donna di 52 anni nel Pronto Soccorso, i parenti aggrediscono il medico

BRINDISI- Muore donna di 52 anni nel Pronto Soccorso, i parenti aggrediscono un medico. E’ accaduto questa mattina nell’ospedale Perrino di Brindisi. Una donna di 52 anni era giunta in condizioni critiche al Pronto Soccorso. A nulla solo valsi i tentativi dei sanitari di strapparla alla morte, la 52enne ha avuto un arresto cardiaco ed è deceduta. A quel punto i famigliari della donna sono stati avvertiti e sconvolti dalla terribile notizia hanno cercato di entrare all’interno della struttura. I vigilantes hanno chiamato le forze dell’ordine ma nel frattempo uno dei parenti ha aggredito fisicamente il medico di turno.

 “L’ennesima aggressione ai danni dei sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino, avvenuta stamane, costituisce la conferma della assoluta necessità di garantire sicurezza a chi mette a repentaglio la propria vita per tentare di salvare quella degli altri- dice il consigliere regionale Mauro Vizzino- Non è immaginabile continuare ad inviare al “fronte”, medici, infermieri ed ausiliari – a cui va la mia convinta solidarietà – senza assicurargli condizioni di salvaguardia della propria incolumità. Ed in questo l’apporto permanente delle forze dell’ordine non è più rinviabile. Tra l’altro, l’aggressione odierna, come quelle accadute in precedenza, non può essere in alcun modo giustificata con il livello di congestione della struttura ospedaliera. Gli autori vanno puniti”. Dure parole di condanna anche dalla CGIL che dice: “La violenza sugli operatori sanitari, è oramai diventata , purtroppo, routine giornaliera. La mancanza di medici e di infermieri nella nostra azienda (denunciata più volte dalla scrivente O.S. ultima datata 03/01/2022) sta creando file e attese di molte ore nei pronto soccorso, liste d’attesa lunghe nella piastra ambulatoriale, ecc.     La situazione è difficile e critica, e, nonostante tutto, il personale continua a svolgere il proprio turno di lavoro (come ha continuato a farlo il Medico di stamattina) . Questo ci rende orgogliosi della grande squadra di professionisti che ogni giorno, pur nel silenzio, persegue il proprio dovere con passione e competenza. Il nostro ringraziamento va ovviamente anche al personale delle Forze dell’Ordine per il sostegno che da sempre, e non ultimo stamattina nei locali del Pronto Soccorso per bloccare la vivace protesta dei familiari della donna deceduta”.

Alberta Esposito

Cinque per mille AIL
Scuola Palumbo

2 Commenti

  1. Cosa vuole che dica: è il PREFETTO CHE DEVE GARANTIRE LA VIGILANZA, E NON POSSO CREDERE CHE LE FORZE DELL’ORDINE DI RIFIUTANO PER PAURA DEL VIRUS, E IL QUESTORE CHE DICE?
    GIULIA

  2. La sicurezza degli operatori sanitari dovrebbe essere non più trascurabile. Invece siamo ancora ai vigilantes , alla viglilanza privata che deve allertare le forze dell’ordine mentre un medico viene aggredito.
    IL medico deve curare gli ammalati. A chi si rifiuta di rispettare il divieto delle normative anti-Covid devono occuparsi altri e prima che avvenga l’aggressione.

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