Parlamentari scelti con le primarie, lunedì le regole

BRINDISI-Primarie nel partito democratico per scegliere i candidati al parlamento. Primarie, ma non per  tutti, la segreteria nazionale si riserverà una percentuale, che potrebbe andare dal dieci al venti per cento, per stabilire alcune candidature. Al momento non è stata decisa la percentuale esatta, così come le caratteristiche che dovrebbe avere colui che sarà ammesso direttamente nella lista. Tutto dovrebbe essere stabilito lunedì, così come anche le regole per lo svolgimento delle primarie stesse, numero di candidati, incandidabilità, percentuale di genere, doppi incarichi. Insomma bisogna mettere un po’ d’ordine, e di questo dovrebbe occuparsi lunedì la direzione nazionale.La tesi è quella di permettere la partecipazione a votare alle primarie alla stessa platea che si è registra il 25 novembre scorso, quando si è scelto il candidato leader del Partito democratico.  Sarà la segreteria provinciale a prevedere il numero della lista dei candidati. I più suffragati saranno inseriti nella successiva lista regionale che parteciperà alle elezioni per conquistare un posto in Parlamento. E a Brindisi chi si candida?  Conferma la sua candidatura, almeno alle primarie, il senatore uscente Salvatore Tomaselli: “Credo nelle primarie, l’importante che siano ben regolamentate- afferma il senatore del Pd- sono pronto a candidarmi e darò la mia disponibilità al partito”. Tra le disponibilità ci sarebbero anche quelle del segretario provinciale Corrado Tarantino, dell’assessore regionale Fabiano Amati, del consigliere comunale Salvatore Brigante e dell’ex assessore di San Donaci Antonella Vincienti. E’ facile immaginare che il fasanese Nicola Latorre, senatore  uscente, uomo vicino a D’Alema, sia tra coloro i quali hanno un posto assicurato, quelli che rientrano nella “riserva”. Tutto è comunque ancora in discussione. “Già da martedì tutto sarà più chiaro- afferma Corrado  Tarantino, segretario provinciale del partito- dopo il direttivo nazionale di lunedì ci metteremo intorno al tavolo per stabilire cosa fare. Una volta stabilite le regole deciderò se candidarmi oppure no”.

Lu.Po.

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