Porticciolo, l’opposizione: “cominciano i primi ricatti della maggioranza”

BRINDISI- La maggioranza di centrosinistra abbandona l’aula prima del voto sulla delibera per autorizzare il sindaco a partecipare all’assemblea straordinaria di Bocca di Puglia per modificare lo statuto sull’apertura di un tabacchino al porticciolo e l’opposizione parla di ricatti, e di messaggi subliminali lanciati dai partiti di maggioranza a Consales. Eppure si trattava di una delibera di giunta, un atto quasi dovuto. Ma non è andata così.

“ Si tratta di un segnale inquietante, quello dato dalla maggioranza, non tanto subliminale  al proprio esecutivo- affermano all’unanimità i partiti di opposizioni (Pdl, Sviluppo e Lavoro, Futuro e Libertà, Brindisi bene comune, Brindisi avanti veloce e Regione Salento)- nonostante l’impegno assunto durante la conferenza dei capigruppo di completare la trattazione di tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno per i lavori del consiglio. E se questi sono i prodromi non sarà difficile immaginare cosa ci attenderà in occasione delle nomine nei vari enti di primo e secondo grado. Sicuramente adesso si tenterà di minimizzare il tutto accreditando le ipotesi  più varie, dal segnale da dare al socio privato di Bocche di Puglia, a quello da dare all’attuale presidente figlio della passata amministrazione e quindi da rimuovere”.

Questo accade nel giorno in cui il consiglio comunale ha approvato i criteri “ di merito e competenza “ per la nomina dei rappresentanti del Comune negli enti e società partecipate. Ma per la minoranza solo parole vuote. “ L’unico criterio- continuano- è la spartizione di posti e prebende”.

Polemiche politiche a parte, il porticciolo turistico che cerca con difficoltà di crescere, non avrà il suo tabacchino, o meglio, ha tutte le autorizzazioni ministeriali per vendere sigarette, giornali e allestire anche una postazione per il gioco del lotto e altre lotterie, ma non può farlo perché bisogna modificare la ragione sociale dello statuto. L’assemblea straordinaria con tutti i soci, compreso il sindaco in rappresentanza del Comune , avrebbero dovuto inserire la vendita di questi generi nello statuto, ma il consiglio comunale ha stoppato le procedure.

Era quasi tutto pronto bisognava solo tagliare il nastro dell’inaugurazione. La licenza dal ministero era stata rilasciata alla società Bocca di Puglia che ha affidato la gestione del servizio ad un dipendente.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*