Processo d’Appello: assoluzione per Di Bari, condanna a 6 mesi per Amati

FASANO –Assoluzione per il sindaco di Fasano, Lello Di Bari mentre condanna a sei mesi per il consigliere regionale Fabiano Amati (Partito democratico) per tentato abuso d’ufficio. Lo ha deciso, ieri sera, la seconda sezione d’Appello di Lecce dopo quasi cinque ore di camera di consiglio.

I due esponenti politici fasanesi erano stati condannati, in primo grado, a un anno e otto mesi (Fabiano Amati) e otto mesi per Di Bari in relazione alla revisione e approvazione del piano di recupero del centro storico di Fasano. Il consigliere regionale è stato difeso dagli avvocati Massimo Manfreda ed Ernesto Sticchi Damiani mentre Lello Di Bari dall’avvocato Donato Musa. Per il sindaco di Fasano la corte ha deciso, quindi, per l’assoluzione per il reato di falso ideologico perché il fatto non sussiste.

Al centro delle accuse, il piano di recupero del centro storico della città della Selva. Era il 2009 quando il sindaco Di Bari affidò ad Amati, allora consigliere comunale di opposizione, l’iter per l’approvazione del piano che doveva stabilire e disciplinare gli interventi edilizi in questa particolare zona della città, nonostante il componente della minoranza avesse proprietà immobiliari nell’area da regolamentare. Per il primo cittadino Di Bari la figura di Amati era la migliore per questo compito poiché nella passata amministrazione era stato proprio lui a ricoprire l’incarico di assessore all’Urbanistica.

La vicenda comunque finì nell’aula del tribunale amministrativo prima, per una presunta incompatibilità dell’ex assessore regionale Amati in quanto non avrebbe potuto occuparsi del Piano di recupero del centor storico poiché all’interno dell’area interessata dai lavori lo stesso Amati e componenti della sua famiglia avevano degli interessi. Poi nel 2009 ci furono due ricorsi al Tar di Lecce. I giudici respinsero le due istanze. Ma dopo la condanna in primo grado, Di Bari e Amati furono sospesi dal loro incarico politico, così come previsto dalla Legge Severino.

Ora Lello Di Bari, dopo l’assoluzione, potrà rivestire la fascia tricolore da primo cittadino di Fasano mentre Fabiano Amati dovrà ancora aspettare per sapere se la possibilità alle prossime elezioni regionali sarà vietata oppure no.

BrindisiOggi

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