Nuovo proiettile al presidente antiracket: “A volte penso di andare via da qui”

ERCHIE- “Questa non è vita, a volte penso di dover andare via dal mio paese. Ogni volta che sto per ricominciare tutto, che mi sto per rialzare, qualcosa lede la mia serenità. E ritorno nella paura”. Parole di rabbia quella di Paride Margheriti, l’ex imprenditore di Erchie che qualche anno fa denunciò i suoi due presunti aguzzini. All’indomani del giorno di pasquetta riceve un nuovo messaggio intimidatorio. Una busta gialla contenente un proiettile calibro 7.65  che era stata imbucata nella sua cassetta per le lettere, sotto la sua abitazione in via  Risorgimento 49 ad Erchie.  All’interno non c’era scritto nulla. Ma basta un proiettile per capire cosa si vuol dire.paride margheriti

L’ennesimo episodio, l’ennesimo messaggio, dopo quello ricevuto a dicembre scorso, quando il padre di Paride trovò una lettera con scritto “Sei morto”. E poi andando a ritroso  nel mese di settembre incendiata la sua auto, mentre alcune cartucce gli erano state recapitate a luglio 2013.

incendio auto erchieIeri questo brutto regalo di Pasqua. La busta con il proiettile è stata trovata intorno alle 14,10. Il tutto sequestrato dai carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana che ormai la storia di Margheriti la conoscono bene, gli unici che a dir del ragazzo gli sono rimasti accanto, insieme al suo avvocato Pasquale Fistetti e all’associazione antiracket della quale è diventato responsabile nel suo comune.

“Sono fatti che si verificano ormai- racconta l’ex imprenditore- con una certa frequenza. Come una strategia del terrore- Il problema reale è che non c’è alcuna risposta concreta. Io e la mia famiglia siamo sotto pressione, quando sto per ricominciare a vivere rientro nella paura. Le indagini sulla mia denuncia ai miei aguzzini sono state fatte ma non vi è ancora un processo, una data dell’udienza”.  minacce margheriti

Margheriti, ex titolare  di un’agenzia di assicurazioni e finanziamenti, un anno è mezzo fa ha denunciato due persone per usura e racket. L’uomo  aveva raccontato ai carabinieri di aver ricevuto da due uomini un prestito di 10 mila euro, ma in meno di due anni questi si erano fatti restituire 65 mila euro, ottenendo anche la consegna di Audi A3. Le minacce avevano colpito anche i familiari della vittima. A seguito di questa denuncia e di riscontri nell’autunno del 2012  i carabinieri di Francavilla Fontana arrestarono Gianfranco Mezzolla, 45 anni di San Pancrazio Salentino, e Angelo Librato, 32 anni di Mesagne. Entrambi poi tornati liberi.

Nonostante  le minacce  per Margheriti non sono mai stati assunti provvedimenti. L’ex imprenditore negli ultimi mesi ha aderito all’associazione Antiracket, responsabile per Erchie, ha organizzato anche alcune iniziative nella sua comunità.

Mesi segnati anche da tensioni con il sindaco del suo paese, Giuseppe Margheriti,  che lo ha accusato di aver infangato il nome dei cittadini di Erchie in un’intervista che il giovane ha rilasciato al Tg5, quando ha denunciato un isolamento personale e istituzionale.

Le indagini su questi messaggi minatori sono in corso, ma per il momento nulla di fatto. Paride Margheriti dopo quattro mesi torna a vivere nel terrore.

Lucia Portolano

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