Rinnovato il protocollo per la prevenzione della criminalità in banca

BRINDISI- Firmato oggi a Palazzo del Governo, alla presenza del Prefetto Valerio Valenti, dei vertici territoriali delle Forze dell’Ordine e del referente dell’Associazione  Bancaria Italiana, il rinnovo del Protocollo di intesa per la prevenzione della criminalità in banca.

Nell’occasione il Prefetto ha sottolineato i dati particolarmente confortanti relativi alle rapine in banca che hanno visto  una significativa diminuzione : infatti, nell’anno 2016 nel Capoluogo si è verificata una rapina  a fronte di tre episodi  dello scorso anno e  nella provincia una- assalto al bancomat di un istituto di Pezze di Greco-Fasano-  rispetto alle sei dell’anno precedente.

In concreto, il documento in questione si articola lungo tre direttrici.

In primo luogo, gli istituti di credito si impegnano a dotare ciascuna dipendenza di almeno cinque misure di sicurezza, tra cui obbligatoriamente la videoregistrazione e il dispositivo di custodia valori ad apertura ritardata o il dispositivo di erogazione temporizzata del denaro, individuandone altre tre tra quelle espressamente elencate, aventi carattere “aggiuntivo”.

In secondo luogo, al fine di prevenire il fenomeno delle rapine in danno delle apparecchiature ATM, gli stessi istituti si impegnano a proteggere le stesse, dotandole di almeno tre sistemi di sicurezza, quali dispositivi per localizzare/rintracciare gli ATM asportati, la videoregistrazione e i sistemi remotizzati di monitoraggio per individuazione di comportamenti sospetti.

Infine,  le banche e le Forze dell’Ordine si impegnano ad attuare forme di collaborazione finalizzate a migliorare lo scambio di informazioni essenziali a garantire in concreto standard di sicurezza più elevati.

La Prefettura  continuerà a promuovere riunioni di coordinamento delle Forze di Polizia e Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per esaminare problematiche specifiche concernenti la sicurezza bancaria, anche a seguito di situazioni di particolare criticità che dovessero essere segnalate, riservando all’ABI un’azione di sintesi informativa ai fini delle valutazioni sullo specifico ambito.
Per ciò che attiene all’impegno delle Forze dell’Ordine, queste, oltre al costante impegno nei servizi di vigilanza e prevenzione, segnaleranno eventuali fattori di rischio che potrebbero tradursi in eventi criminosi, impegnandosi, inoltre, a partecipare a specifici incontri con gli Istituti di Credito per fornire informazioni in materia di sicurezza anticrimine, nonché a workshop organizzati da OS.Si.F. per promuovere presso le banche la cultura della sicurezza anticrimine.

Il Protocollo d’intesa avrà la durata di due anni a decorrere dalla data di sottoscrizione.

BrindisiOggi

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