Sacra Corona Unita, 37 arresti, scacco al clan Coffa-Romano

BRINDISI- Scacco alla SCU, associazione di tipo mafioso finalizzato al traffico di droga ed estorsioni, 37 persone finiscono in manette. Due distinte operazioni condotte dai Carabinieri di Brindisi che portano all’arresto di 37 persone, cinque delle quali raggiunte dal provvedimento cautelare in entrambe le inchieste. Una parte dall’omicidio Tedesco del novembre del 2014 ed un’altra dal ferimento di Damiano Truppi nel novembre del 2017.

Due inchieste che si incrociano nell’esecuzione di cinque provvedimenti a carico di altrettante persone. In manette finiscono :   Cosimo Andriulo, 48 anni di Brindisi, Marcello Campicelli, 56 anni di Brindisi, Ivano Cannalire (già detenuto), 37 anni di Brindisi, Pamela Cannalire, 32 anni di Brindisi, Luigi Carparelli, 30 anni di San Vito dei Normanni, Vitantonio Cocciolo, 26 anni di Brindisi, Alessandro Coffa (già in carcere a Taranto), 37 anni di Brindisi, Angela Coffa, 29 anni di Brindisi, Annarita Coffa, 40 anni di Brindisi, Francesco Coffa 37 anni di Brindisi, Francesco Coffa, 39 anni di Brindisi, Marco Curto, 36 anni di Brindisi, Giovanni D’Amico, 27 anni di Brindisi, Fabrizio D’Angelo,48 anni di Brindisi, Renato De Giorgi (già in carcere in Grecia), 52 anni di Brindisi, Rosaria Lazoi, 58 anni di Brindisi, Abele Martinelli, 50 anni di Brindisi, Enrico Mellone, 41 anni di Mesagne, Giovanni De Benedictis (già deternuto), 26 anni di Brindisi, Anna Gianniello, 39 anni di Brindisi,  Piero Lo Monaco, 27 anni di Carovigno,  Monica Mangione, 48 anni di Brindisi, Giovanni Patisso, 56 anni di Oria, Maria Petrachi, 33 anni di Brindisi, Nicola Pierri, 51 anni di Brindisi, Alessandro Polito 39 anni di  Brindisi, Giuseppe Prete, 28 anni di San Vito dei Normanni, Cosimo Remitri, 29 anni di San Vito dei Normanni, Alessio Romano, 35 anni di Brindisi, Andrea Romano, 34 anni di Brindisi, Vito Simone Ruggiero, 30 anni di Brindisi, Cosimo Schena, 29 anni di Brindisi, Cosimo Schena, 48 anni di Brindisi, Francesco Soliberto, 34 anni di Brindisi, Marika Stasi, 37 anni di Brindisi, Gianluca Volpe, 23 anni di Brindisi, Mario Salvatore Volpe, 25 anni di Brindisi. Di questi Alessandro Coffa, Angela Coffa, Annarita Coffa, Francesco Coffa (37 anni) e Francesco Soliberto sono stati raggiunti da due ordinanze di custodia cautelare, tutti e cinque compaiono in  entrambe le inchieste.

La prima inchiesta parte nel novembre del 2014 a seguito dell’omicidio di Cosimo Tedesco e del tentato omicidio del figlio Luca Tedesco. Indagini che in una prima fase consentono di individuare quali responsabili Andrea Romano, Francesco Coffa ed Alessandro Polito, poi condannati in via definitiva dalla Corte d’Assise d’Appello di Lecce a “fine pena mai”.

Le attività di indagine svolte nella fase successiva hanno, invece,  consentito di raccogliere elementi probatori circa le attività illecite che venivano svolte dai nuclei  familiari Coffa-Romano per favorire e finanziare l’irreperibilità dei ricercati Andrea Romano e Alessandro Polito ed anche quale fonte di sostentamento primaria delle stesse famiglie. Le attività illecite poste in essere dal gruppo venivano gestite, in prima persona, dall’unico dei quattro individui in quel momento in regime di arresti domiciliari e che poteva impartire ordini ed imporre il suo carisma criminale sui loro sodali e cioè Alessandro Coffa.

La seconda indagine trae, invece, origine a seguito del ferimento a colpi d’arma da fuoco ai danni di Damiano Truppi, il 2 novembre 2017 e per il quale, al termine delle indagini, sono stati tratti in arresto i responsabili il 15 marzo 2018, emessa dal gip del Tribunale di Brindisi a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica.

Dall’attività investigativa che ne è derivata, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, sono emersi alcuni aspetti in merito un presunto traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, anche a livello internazionale gestito  da Renato De Giorgi. Ancora una volta, nel corso delle indagini, sono stati acquisiti gravi elementi indiziari circa l’esistenza di una stabile ed articolata associazione criminale operante nel territorio di Brindisi riconducibile alla famiglia Coffa con al vertice i coniugi  Alessandro Coffa e Maria Petrachi (divenuta reggente dopo l’arresto del marito) e con componenti di rilievo  Angela Coffa, Marika Stasi, Rosaria Lazoi, Alessio Romano e Francesco Romano, in ragione del loro rapporto di parentela e del ruolo direttivo rivestito all’interno della organizzazione. Tutti si occupavano delle trattative legate compravendita e della cessione delle sostanze stupefacenti. Durante le perquisizioni sono state rinvenute altre lettere e pizzini, gli ordini continuavano ad arrivare.

La gestione del clan di Romano e Coffa proseguiva anche dal carcere. Alessandro Coffa  e Andrea  Romano che sono riusciti, nel tempo, a fidelizzare intorno a sè diversi individui che guardavano a loro come chiari punti di riferimento nel panorama criminale di Brindisi.  I due risultavano già  affiliati da tempo ad alcuni esponenti della “Sacra Corona Unita” di Mesagne.

Lu.Pez.

Colpo alla Scu: droga ed estorsioni arrestate 37 brindisiniL'articolo su www.brindisioggi.it

Δημοσιεύτηκε από Brindisi Oggi στις Πέμπτη, 13 Φεβρουαρίου 2020

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