Salta la commessa con l’India, Agusta Westland mette in mobilità 545 operai

BRINDISI- Ci sono anche 90 lavoratori della sede brindisina tra i 545 operai che l’Agusta Westland sta  mettendo in mobilità. La procedura è stata aperta lo scorso 18 dicembre e l’accordo sindacale è stato firmato ieri presso l’Unione industriale di Varese, tra Fim-Fiom-Uilm e la direzione AgustaWestland.

La mobilità interesserà 545 lavoratori di cui: circa 190 nello stabilimento di Cascina Costa, 95 a Vergiate, 90 a Brindisi, 60 a Frosinone, 45 a Lonate Pozzolo, 25 ad Anagni, 20 a Sesto Calende, e 10 a Benevento e Tessera.

Il gruppo industriale ha spiegato che i tagli si sono resi necessari  dopo il congelamento di una commessa da 560 milioni di euro per 12 elicotteri con l’India.

Quest’ultima  ha bloccato i pagamenti dal febbraio dello scorso anno, a seguito dello scandalo su presunte tangenti che ha portato alle dimissioni dell’ex numero uno di Finmeccanica Giuseppe Orsi.

In una nota ufficiale di New Delhi : “Il Governo dell’India ha interrotto con effetto immediato l’accordo siglato l’8 febbraio 2010 per la fornitura di 12 elicotteri VVIP/VIP con la motivazione della trasgressione del Patto precontrattuale di integrità (Pcip) e dell’accordo stesso con Agusta Westland”.

Nel frattempo Agusta Westland, dopo aver vinto la gara nel febbraio del 2010,  ha consegnato 3 elicotteri, già in servizio con l’aviazione indiana, altri 3 sono pronti  per la consegna e 6 in diverse fasi di lavorazione.

Finmeccanica a seguito di questa decisione  ha dichiarato: “La riduzione della forza lavoro serve  per ridefinire il modello di business dell’azienda”.

Ora le parti hanno concordato che l’individuazione dei lavoratori interessati, da collocare in mobilità, verrà attivata esclusivamente sulla base del criterio delle esigenze tecnico-produttive nei confronti dei lavoratori che manifesteranno la loro non opposizione al collocamento in mobilità. Ad ogni lavoratore collocato in mobilità sarà erogato un importo utile al raggiungimento dell’80% del valore della retribuzione individuale.

La Fim-Cisl , ha detto che, considera l’intesa raggiunta un ottimo risultato che garantisce un’adeguata copertura economica per i lavoratori posti in mobilità e nel contempo conferma la tenuta industriale del gruppo e delle missioni produttive e tecnologiche dei siti presenti in Italia.

Lu.Pez.

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