Scarichi a Torre Guaceto, gli ambientalisti : ” Tuteliamo l’Oasi”

BRINDISI- Tornano all’attacco le associazioni ambientaliste di Brindisi. A 48 ore dall’incontro in Provincia tra le istituzioni locali per discutere sulla questione del depuratore, gli ambientalisti (Italia Nostra, Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, ACLI Ambiente, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Salute Pubblica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino “Mo’ Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente, PeaceLink) chiedono che “ l’Oasi di torre Guaceto venga salvaguardata dall’inquinamento provocato dagli scarichi illeciti effettuati nel Canale Reale. divenuto oramai, sotto gli occhi anche di chi avrebbe dovuto impedirlo, il ricettacolo di rifiuti tossici di ogni genere e dalla minaccia di un inquinamento “autorizzato” che si verrebbe a determinare se si decidesse di far convogliare nel predetto canale gli scarichi non adeguatamente purificati del depuratore di Carovigno. Ad un problema già grave se ne aggiungerebbe un altro e cioè il rischio che a una eccellente e invidiabile “riserva naturale” venga assegnato il destino della sua definitiva distruzione”. Ed infine, rivolgendosi agli addetti ai lavori,  concludono : “Torre Guaceto può essere restituita alla sua naturale destinazione se i controlli del Canale Reale si faranno davvero senza le colpevoli omissioni del passato e se le autorità e di enti preposti si convinceranno che i depuratori devono, per depurare davvero, essere accompagnati da impianti di affinamento tecnologicamente avanzati e se si adopereranno perché gli scarichi a mare siano operati con condotte sottomarine a distanze tali da non inquinare i litorali interessati”.  

                                                                                                                                                                      La Redazione