Scompare Ettore Giorgio Potì, “padre” del giornalismo brindisino, primo capo della Gazzetta del Mezzogiorno

BRINDISI- Nelle ultime ore, il giornalismo ha dovuto dire addio a una delle sue penne più preziose: Ettore Giorgio Potì, figura di spicco che, per anni, è stata a capo della Gazzetta del Mezzogiorno di Brindisi.

Potì non era solo un giornalista di talento, ma anche una personalità straordinaria, con una profonda passione per l’arte. Come corrispondente Ansa e RAI, ha contribuito in modo significativo alla diffusione delle notizie nel suo territorio, diventando una figura di riferimento per tutti coloro che condividevano la sua passione per l’informazione.

La sua carriera è stata caratterizzata da migliaia di articoli, ma non solo: Potì si distingueva anche per la sua abilità artistica che lo rendeva un giornalista poliedrico e un vero uomo di cultura.

Ma oltre alle sue capacità professionali, Ettore Giorgio Potì era anche un uomo di straordinaria umanità. Padre del collega e amico Pierluigi, si è guadagnato il titolo di “padre” e maestro di tutti i giornalisti brindisini. La sua generosità nel condividere le proprie conoscenze, unite a una simpatia contagiosa e a un umorismo sagace, lo rendevano un punto di riferimento non solo sul piano professionale, ma anche umano.

Potì incarnava l’essenza di un gentiluomo del ‘900, con una classe e un rispetto che lo distinguevano. La sua presenza lasciava un’impronta positiva ovunque andasse, e la sua gentilezza nei confronti dei colleghi e delle persone che incontrava era un tratto distintivo della sua personalità.

Con la scomparsa di Ettore Giorgio Potì, il giornalismo brindisino perde un professionista di grande levatura, un grande esempio di umanità e gentilezza, una penna preziosa che rimarrà indelebile nella storia del giornalismo locale.

A salutarlo sono anche i suoi colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno: “Il giornalismo ha perso poche ore fa una delle sue penne più preziose: Ettore Giorgio Potì, padre del nostro collega e fraterno amico Pierluigi. È stato il primo capo della Gazzetta del Mezzogiorno a Brindisi, corrispondente Ansa e RAI, oltre che una persona di straordinaria cultura e umanità con una passione particolare per l’arte. Ha sfornato infatti oltre a migliaia di articoli, centinaia di bozzetti, quadri ecc. Una persona speciale, “padre” e maestro di tutti i giornalisti brindisini, in particolare tutti noi gazzettieri che da lui abbiamo imparato non solo linguaggi e tecniche ma siamo anche cresciuti dal punto di vista umano. Una persona speciale quindi che non ha mai ostentato suo grande sapere ma che è sempre stato pronto a condividerlo con tutti con giovialità, simpatia e anche una bella dose di umorismo con le sue battute sibilline ma a effetto. Un signore d’altri tempi un giornalista con la G maiuscola.

I funerali saranno celebrati domani nella Cattedrale di Brindisi alle ore 11.00.

Tutta la redazione di Brindisi si associa al dolore del collega Pierluigi  e della sua famiglia. Un abbraccio affettuoso da tutti noi.

BrindisiOggi

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