Scuola vandalizzata riapre il 9 novembre, Consales: “Anche la parrocchia può fare molto di più”

BRINDISI- La scuola media “Mameli” del rione Paradiso riaprirà non prima del 9 novembre. Tanto ci vorrà per riparare ai danni fatti questa notte da un gruppo di vandali che ha letteralmente devastato le aule e l’attrezzatura.

A comunicarlo lo stesso sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, che questa mattina, dopo aver appreso la notizia, ha eseguito un sopralluogo con l’assessore ai Lavori Pubblici Cosimo D’Angelo, i funzionari comunali Gaetano Padula e Giovanni Nardelli, oltre al personale della società Brindisi Multiservizi.

 “La situazione dell’ordine pubblico in questo quartiere – ha detto Consales – sta diventando davvero preoccupante. Nei giorni scorsi la distruzione della Madonnina in piazza Pirandello e adesso una scuola devastata. Chiederò un immediato potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine, così come mobiliteremo ancor di più la nostra Polizia Municipale. Ma è chiaro che tutto questo non basta. Occorre un impegno da parte di tutti. L’Amministrazione Comunale in questo rione ha uno dei Centri di aggregazione giovanile più organizzati della Puglia e siamo sempre stati disponibili a sostenere iniziative di socializzazione. Ma il degrado e la degenerazione giovanile si contrastano con l’impegno di tutti. A partire dai cittadini, molti dei quali continuano a ‘non vedere e a non sentire’, anche quando stanno distruggendo le loro strade e le loro piazze”.

Poi il sindaco, riferendosi alle iniziative intraprese dalla parrocchia del quartiere , ha detto: “Ho letto la notizia dell’iniziativa assunta domenica mattina dal parroco del quartiere. Ben venga l’invito alle istituzioni a fare di più, ma senza alcuna polemica vorrei aggiungere che anche la parrocchia può fare molto di più aprendo le porte per l’intera giornata e promuovendo iniziative per lottare contro l’indifferenza. Proporrò al parroco di farle insieme, anche allo scopo di fornire una risposta decisa della società civile contro ogni forma di degrado sociale”.

BrindisiOggi

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