Secondo squillo della Happy Casa. Al PalaPentassuglia Brindisi batte Bologna 79-75

BRINDISI – Arriva dopo un’altra partita al cardiopalma la seconda vittoria stagionale della Happy Casa Brindisi, che si schioda dall’ultimo posto solitario prima della sosta per le nazionali e raggiunge Pesaro, Reggio Emilia e Pistoia a quota quattro punti. La squadra biancoazzurra sfodera un’altra prestazione di grandissimo carattere grazie alla quale riesce a colmare le altre lacune e batte la Virtus Bologna per 79-75, dopo una partita giocata punto a punto e sul filo del rasoio. Trascinata da un superlativo Nic Moore (che mette a referto 26 punti), la Happy Casa Brindisi ha risposto colpo su colpo alle controffensive di un Bologna corto numericamente ma che vanta un roster importante con italiani di alto livello come Gentile, Aradori e l’ex Ndoja, salutato dall’applauso di tutto il PalaPentassuglia.

È la gara dell’addio al basket di Brian Randle, che termina (tra le lacrime) la sua avventura brindisina per problemi fisici che lo costringono a uno stop forzato: out anche Donzelli e Barber, con il play americano sempre più vicino al taglio dopo l’acquisto di Moore, coach Dell’Agnello manda in campo nel quintetto base proprio Moore, Mesicek, Lalanne, Suggs e Randle: la gara, iniziata dopo il minuto di silenzio in memoria dell’arbitro Gianluca Mattioli scomparso prematuramente in Spagna, è fin da subito equilibrata e lo dimostrano i punteggi, con il 18-17 che chiude il primo quarto.
I secondi dieci minuti sono disputati sotto un ritmo elevato e si chiudono 34-29 per i padroni di casa: Bologna porta Gentile in doppiacifra con 12 punti ma l’azzurro si carica di tre falli che condizionano (relativamente) la sua ottima prestazione. Sono tre i falli anche di Suggs, che ricomincia il terzo quarto dalla panchina e limita il suo apporto alla squadra che si rivela comunque decisivo per la vittoria: Bologna si porta avanti per 56-58 al termine del terzo quarto con un Aradori straordinario che si prende per mano la squadra grazie alla tripla sul suono di sirena che gli vale il suo provvisorio 19esimo punto.
Sotto di due, la Happy Casa Brindisi si rimbocca le maniche e disputa l’ultima frazione di gioco in maniera stratosferica e agguerrita, sempre grazie alla personalità (e al tiro) di un Moore man of the match: la rimonta si concretizza e Brindisi la spunta per 79-75 grazie a una buona difesa del vantaggio sul penultimo possesso emiliano.
Dopo l’esplosione di gioia della squadra, dell’allenatore, della società e del pubblico, l’attenzione si sposta su Brian Randle che, commosso, saluta quello che è stato il suo pubblico soltanto per pochi mesi: ha lasciato il segno nonostante tutto per la sua voglia di fare e per l’aiuto dimostrato alla causa biancoazzurra nonostante i problemi fisici e la tifoseria brindisina gli ha riservato una standing ovation da brividi, portandolo in spalle per la passerella d’onore.
La società ora andrà alla ricerca del suo sostituto, approfittando della sosta per non affrettare la scelta: gran parte della stagione passerà da questo acquisto e infatti, Alessandro Giuliani sta sondando tutti i possibili candidati adatti al ruolo. Sembrerebbe confermato, invece, Oleka: il lungo non sta convincendo ma si tratta di una scelta “obtorto collo” da parte della dirigenza.
Tra due settimane la Happy Casa Brindisi sarà impegnata in trasferta sul campo di Sassari, per provare a dare continuità a questa importante vittoria, magari con l’acquisto giusto.
Antonio Solazzo

Cinque per mille AIL
Scuola Palumbo

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