Settimana di fuoco, la Regione attiva il Piano Emergenza calore, ma sui treni e in ospedale è il delirio

BRINDISI- Treni affollati senza aria condizionata, pronto soccorso in tilt e vigili del fuoco impegnati in turni h.24 per l’emergenza incendi, la provincia di Brindisi in ginocchio per l’eccezionale ondata di caldo. Sono giornate difficili per il territorio brindisino che in questo momento, come nel resto del sud Italia sta affrontando le giornate più calde dell’estate con la colonnina di mercurio che sfiora i 45 gradi centigradi. La Regione Puglia ha integrato il Piano operativo per l’emergenza calore con una serie di disposizioni da adottare soprattutto negli ospedali ma  Brindisi  ancora una volta è impreparata ed i rischi per la cittadinanza sono molteplici.

L’assessore regionale  alla Sanità, Rocco Palese, ha firmato il dispositivo lo scorso 23 luglio e rivolgendosi ai sanitari e agli amministratori comunali ha illustrato le cinque linee di azioni che riguardano : azioni dei Distretti e dei Medici di Medicina Generale;  azioni dei Servizi Sociali e delle amministrazioni Comunali; azioni dei Servizi Ospedalieri e del Sistema dell’Emergenza/Urgenza; adempimenti delle Aziende Sanitarie; adempimenti Strutture socio-sanitarie. In questo particolare percorso assistenziale, infatti,  si rende indispensabile la collaborazione tra Asl,  Amministrazioni comunali, Medici di Medicina Generale, in raccordo con le Associazioni di Volontariato, con gli Enti di Promozione sociale, con la Protezione Civile e con i gruppi organizzati dell’ambito territoriale di riferimento che, essendo in un contatto di vicinanza e di prossimità con le persone, sono in grado di conoscere e di monitorare i bisogni delle persone più fragili. “La gestione dei cittadini al proprio domicilio- dice l’assessore Palese- è la strategia necessaria ed indispensabile per evitare di coinvolgere le Centrali Operative ed il sovraffollamento dei Pronto soccorso”.  L’intento è quello di sensibilizzare particolarmente gli operatori sanitari e le persone più a contatto con gli anziani (medici di famiglia, infermieri delle case di riposo, RSA, assistenti sociali dei distretti sanitari, ecc.), per attivarsi nei confronti degli anziani sopra i 75 anni, o con patologie croniche invalidanti o in condizioni di solitudine, al fine di prevenire l’insorgenza di quadri clinici che poi richiedano un’ospedalizzazione del paziente. In particolare, devono essere verificate, oltre le norme comportamentali, il corretto uso della terapia ed il suo eventuale aggiustamento, nonché l’attivazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), l’Assistenza Domiciliare Integrata Medica e i supporti infermieristici e assistenziali sociali garantiti dai Distretti Sociosanitari e dai Comuni.

Il caso Perrino

A fronte delle disposizioni dettate dalla Regine Puglia per affrontare l’emergenza caldo all’interno dell’ospedale Perrino persistono criticità che non consentono di mettere pazienti e sanitari nelle migliori condizioni per superare queste giornate dalle temperature record. Da circa venti giorni ci sono reparti in cui l’impianto di aria condizionata non funziona. Emblematico il caso del reparto di Ortopedia dove i pazienti di tre stanze sono  stati trasferiti proprio perché i condizionatori non funzionavano.  I sindacati hanno denunciato questa situazione estrema e pericolosa per gli stessi pazienti ma senza grandi risultati . “L’aria stagnante e soffocante, senza condizionatori, può avere gravi conseguenze sulla salute dei pazienti, specialmente quelli con condizioni preesistenti. L’incapacità di mantenere una temperatura confortevole può influire negativamente sui tempi di recupero e il benessere psicologico dei malati. Nel frattempo, il personale sanitario è costretto a svolgere il proprio lavoro in condizioni estreme, compromettendo la loro efficienza e attenzione”. Per non parlare delle condizioni in cui opera il Pronto Soccorso del nosocomio brindisino che con la carenza di personale e la chiusura dei reparti  e dei centri di primo intervento accoglie pazienti dall’intera provincia. Le barelle stazionano nei corridoi e la gente accalcata , indipendentemente dai codici , attende ore prima di essere visitata . Tutto questo nel girone infernale del caldo.

Emergenza incendi

Al caldo nelle abitazioni e negli ospedali si aggiungono le fiamme degli incendi che divampano oramai ovunque alimentati dalle alte temperature.  Il Comando dei Vigili del Fuoco di Brindisi è impegnato su diversi fronti, le squadre rispondono all’emergenza incendi in tutta la provincia e non solo con turni di lavoro che nelle scorse ore sono stati raddoppiati sino ad h. 24. “Turni raddoppiati per i vigili del fuoco di tutta la Puglia. Si passa da 12 a 24 ore- dice la circolare diramata in tutti i Comandi provinciali- Inoltre, vista la critica situazione regionale, sono state allertate le colonne mobili della Puglia, del Lazio, della Toscana e della Calabria, mobilitate alla volta di Foggia, Bari e Lecce”. Inoltre la presenza di molteplici incendi non consente neppure di avere a disposizione canadair e fireboss proprio perché impegnati su più fronti contemporaneamente. In una sola giornata i vigili del fuoco di Brindisi  stanno affrontando dai 70 ai 100 interventi , tutto questo nonostante il numero esiguo di uomini e mezzi. Un dei dati più allarmanti è che gran parte dei roghi sono di natura dolosa o causati dall’imperizia di chi non ha alcun rispetto per la natura e per la sicurezza altrui.

L’odissea sui treni 

Nonostante la calura e le temperature che sfiorano di 45 gradi centigradi dalla stazione di Brindisi e limitrofe continuano a partire centinaia di pendolari ma il viaggio sui treni regionali per loro è diventata una odissea. Gran parte dei vagoni sono senza aria condizionata e anche un’ora di viaggio diventa l’inferno. Tantissime le segnalazioni alle Ferrovie dello Stato, tra decine e decine di persone in viaggio, percorrere anche pochi chilometri è impossibile. I treni oramai  obsoleti sono piccole scatole infernali dove anche respirare è impossibile. Vista l’ondata eccezionale di caldo, l’affollamento nei vagoni e l’assenza di aria condizionata nelle stazioni sono stati predisposti dei punti ristoro con la distribuzione di bottigliette d’acqua per i viaggiatori. E’ evidente che in un periodo in cui al caldo eccezionale si somma anche la presenza dei turisti provenienti da ogni tutto questo non è sufficiente a gestire l’emergenza. Dal canto suo Ferrovie dello Stato assicura che dal prossimo anno “i treni della speranza” saranno sostituiti con treni di nuova generazione.

Il Comune di Brindisi

Dal 23 luglio il Comune di Brindisi ha aperto il COC, il Centro Comunale Operativo. Questi  ha il compito di coordinare le attività dei servizi e uffici comunali con particolare riferimento ai servizi tecnici, socioassistenziali, logistici e di viabilità. L’ultima volta il COC era stato attivato durante l’emergenza Covid . Vista l’ondata eccezionale di caldo il Centro Operativo Comunale potrà fare da supporto anche alle altre unità di soccorso ed emergenza. Il COC resterà aperto sino a fine emergenza caldo.

Lucia Pezzuto per Il7Magazine

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