Spiaggia di Cala Materdomini, dopo gli adeguamenti, Moscatelli: “Siamo pronti ad aprire”

BRINDISI- (Da Il7 Magazine) Spiaggia  pubblica di Cala Materdomini, ritirato il listino prezzi e tolta la palizzata, il gestore dei servizi: “Resta dubbia l’interpretazione del bando”. Dopo il polverone  sollevatosi nei giorni scorsi sul prezziario per l’accesso ai servizi balneari di Cala Materdomini, prima spiaggia pubblica della città di Brindisi, Elia Moscatelli, aggiudicatario del bando, vuol mettere una pietra sopra alle polemiche e partire con la stagione estiva. “Ci siamo adeguati alle prescrizioni del bando- dice Moscatelli- voglio pensare che ci sia stata una incomprensione anche se sin dall’inizio avevamo sottoposto all’amministrazione domande specifiche a cui erano state date altrettante risposte. Ma non voglio alimentare polemiche perché quelle non fanno bene a nessuno. Così dopo aver chiarito con il Comune abbiamo provveduto a rimuovere la palizzata e ritirato il listino prezzi. Gli ombrelloni sono previsti ma relativamente allo spazio indicato come area B3, quella per la ristorazione”. Gratuito o no, il bando sulla gestione dei servizi per la spiaggia di Cala Materdomini si presta ad interpretazione, cosa assai discutibile visto che si tratta di una questione pubblica. Ma Moscatelli, titolare della Food e Beverage, nonché del Bar Eden a Bozzano e di due ristoranti a Corso Roma, giustamente vuol andare oltre e concentrarsi sulla nuova stagione balneare che,  come tutti sanno, da ultima ordinanza regionale, potrà partire dal primo maggio. “Noi siamo pronti- dice- contiamo di aprire tra il 4 e il 5 maggio. Anche prima se sarà possibile. Tutti i servizi saranno fruibili, sarà aperto sin da subito il punto ristoro e l’info point. Inoltre stiamo mettendo giù un programma di eventi concordati con l’assessore comunale  al Turismo, Emma Taveri. Io spero che la gente apprezzi gli sforzi che stiamo facendo”.  Parte, quindi, tra qualche giorno, questa nuova esperienza, non solo per Moscatelli ma anche per i brindisini che usufruiranno di questa spiaggia pubblica e gratuita, almeno per i prossimi tre anni. Tant0o infatti dura la concessione assegnata a Moscatelli. Tre anni che son partiti ad agosto 2021 con la consegna delle aree. Moscatelli ha preso in consegna le aree oggetto di concessione con tutti i beni mobili e immobili, impianti tecnologici, sistemi di video sorveglianza, installati a cura del Comune di Brindisi. A lui ora  spetta il compito  di custodire i beni, utilizzandoli in conformità alla loro destinazione e funzione, nonché a sostituirli, a propria cura e spese, in caso di deperimento e rottura e a restituirli al termine della concessione. Inoltre il concessionario, per l’intera durata della concessione,  garantisce  la vigilanza e la guardiania nonché  la pulizia giornaliera dell’arenile di Cala Materdomini; pulizia giornaliera e manutenzione dei servizi igienici, dei manufatti comunali, degli impianti tecnologici e delle aree a verde. I servizi di pulizia  sono da effettuarsi con la raccolta differenziata dei rifiuti mediante allocazione di appositi contenitori ed avviando i rifiuti nei punti di raccolta indicati dall’Amministrazione Comunale. Tra gli oneri del concessionario anche l’allestimento  dei contenitori a disposizione del pubblico per la raccolta differenziata di carta e cartoni, vetro e lattine, plastica, rifiuti organici e indifferenziati. A corredo di questo anche l’attivazione di un info point, con presidio per un minimo di 8 ore al giorno nei mesi di luglio e agosto e con presenza di personale con conoscenza della lingua inglese. L’avviso pubblico ha previsto anche la programmazione  di attività turistiche giornaliere, principalmente legate alla fruizione del mare come vela, kayak, windsurf, educazione, kite, immersioni subacquee, almeno per i mesi di luglio e agosto; l’attivazione di connessione wi-fi; la programmazione di attività culturali ed esperienziali, come concerti al tramonto, esperienze all’alba, performance teatrali, presentazioni di libri.  Sempre, secondo disposizioni del bando, il tutto doveva essere realizzato  con materiali sostenibili  tanto per l’allestimento dell’area esterna dedicata alla ristorazione quanto per l’adeguamento all’eventuale impostazione grafica e di brand data dall’Amministrazione Comunale. Cala Materdomini nel disegno progettuale dovrebbe rappresentare la destagionalizzazione del turismo. In pratica, stando alle idee ambiziose dell’amministrazione comunale di Brindisi, i servizi dovrebbero essere fruibili tutto l’anno in modo da indurre i cittadini residenti e non solo a recarsi in spiaggia anche nei mesi invernali. Un po’ come accade nelle grandi città costiere dove si vive di turismo tutto l’anno. Un primo passo che dovrebbe in qualche modo conciliarsi con tutta una serie di progettualità legata al territorio. Pensiamo al circuito del turismo lento e dei cammini storico culturali per i quali lo stesso Comune ha avuto accesso a finanziamenti che ora sta utilizzando per rimettere a nuovo l’Ostello della Gioventù. Turismo slow, ossia turismo lento, proprio perché si inquadra in un circuito che promuove la scoperta di luoghi e strutture care al patrimonio culturale e storico della nostra terra, molto diverso dalle altre formule di turismo che prediligono il luxory o percorsi veloci. In pratica l’Ostello della Gioventù entra a far parte di quei percorsi che promuovono la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo. E’ la nuova frontiera del turismo in cui proprio la Puglia e in particolare la terra di Brindisi trova la sua dimensione: conoscenza e scoperta di cibi biologici e a Km zero,  propensione a destinazioni attente dal risparmio energetico e alla raccolta differenziata per perseguire valori sostenibili. Insomma un  turismo più sano e reale. Per chi viaggia in chiave  slow  è cresciuta la volontà di andar oltre alla brochure e conoscere l’impatto ambientale di una struttura turistica e la sensibilità ecologica dei gestori o la provenienza e del cibo prima di acquistare un determinato servizio. Ma questa è un’altra storia.

Lu.Pez.

Cinque per mille AIL
Scuola Palumbo

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