Tagli assistenza domiciliare, il medico: “In un’ora si lava anche un cavallo”, l’Asl avvia indagine interna

BRINDISI – Tagli all’assistenza domiciliare per i pazienti disabili, tutto ritornerà alla normalità grazie all’intervento diretto del direttore generale dell’Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, che ha avviato anche un’indagine interna per accertare quanto denunciato da diverse famiglie con figli o parenti disabili in casa. “In un’ora si lava anche un cavallo”, sarebbe questa la frase che un medico avrebbe rivolto a due genitori con un bimbo disabile.

Ospedale di Mesagne dove si trova il Distretto Asl

Tutto è partito dalla segnalazione di Massimo D’Apolito di Latiano, papà di un bambino di sei anni e mezzo affetto da una gravissima disabilità. Massimo, che si fa portavoce anche di altri genitori nella sua medesima situazione, qualche giorno fa aveva denunciato il comportamento poco corretto di un medico del Distretto Asl di Mesagne per una frase alquanto irrispettosa e maleducata che avrebbe rivolto ad una coppia di genitori che chiedevano più assistenza domiciliare per il proprio bambino disabile.

“In un’ora si lava anche un cavallo”. Sarebbe stata proprio questa la frase che avrebbe fatto perdere le staffe a tanti genitori che affrontano 24ore su 24ore le difficoltà quotidiane nella gestione di un disabile.

Il direttore generale Asl Giuseppe Pasqualone ha fatto sapere che sono stati avviati degli accertamenti interni al fine di verificare quanto denunciato dalle famiglie e che tali comportamenti non sono accettabili e sono da stigmatizzare.

Giuseppe Pasqualone

“Si è venuta a creare una certa tensione attorno a questa vicenda. – sottolinea Pasqualone a BrindisiOggi.it – Abbiamo rispettato senza dubbio il protocollo con le linee guida regionali. E’ vero anche che noi tempo fa osservammo delle carenze su questo protocollo, ovvero che le ore previste per gli operatori socio sanitari erano troppo riduttive in base alla nostra richiesta come Asl Brindisi. Io ho dovuto recepire le linee guida e ho dovuto dire ai Distretti di tagliare sulle assistenze domiciliare, ma di certo tenendo presente caso per caso e non tagliare nei pazienti di terzo livello (i più gravi ndr). Io proprio ieri ho ricevuto il signor D’Apolito al quale ho assicurato che le ore di assistenza a suo figlio, così come nei casi più gravi e Sla, non verranno ridotte. Ieri ho dato disposizione ai Distretti di lasciare immodificata l’assistenza mentre saranno valutati i casi dei nuovi inserimenti. Questa deroga l’ho firmata ieri (6 novembre ndr)”.

“Non c’è dubbio sulle gravità dei singoli casi – continua il direttore generale della Asl – I nostri operatori dovranno capire che con queste famiglie bisogna comportarsi in un certo modo e con garbo e rispetto. I medici e sanitari che lavorano nei Distretti per conto della Asl devono essere a disposizione delle persone. La direzione generale avvierà tutti gli accertamenti necessari e se sarà necessario, perchè saranno accertati i comportamenti scorretti di alcuni operatori, quest’ultimi saranno sostituiti. Sono il primo a difendere i miei operatori ma se non si comportano bene io prendo provvedimenti”.

Giuseppe Pasqualone quindi sembrerebbe convinto a portare avanti la battaglia intrapresa dalle famiglie della provincia di Brindisi che si sarebbero viste sbattere la porta in faccia davanti alla richiesta di non tagliare o rivedere o aumentare le ore di assistenza domiciliare per i propri cari affetti da disabilità.

Massimo D’Apolito

Lo stesso papà di Latiano, Massimo D’Apolito aveva minacciato di andare fino in fondo a questa vicenda: “Nessuno può comprendere quello che noi genitori di bambini disabili gravi facciamo quotidianamente per garantire loro il minimo di serenità. Nessuno si deve permettere di rivolgersi a noi mentre chiediamo un sacro santo diritto per i nostri bambini ‘In un’ora si lava anche un cavallo’. Questo è inammissibile”.

Sui tagli all’assistenza domiciliare è intervenuta anche la presidente dell’Aisla Brindisi, Maria Rosaria Passaro. “Ho avuto anch’io ieri un colloquio con il direttore Pasqualone, lo stesso mi ha garantito che i pazienti affetti da Sla non subiranno variazioni sulle ore di assistenza domiciliare”.

Al centro Maria Rosaria Passaro con alcuni pazienti Sla

“Posso dire di essere uscita soddisfatta dall’incontro e soprattutto del fatto che ho incontrato sensibilità per i pesanti disagi che la situazione stava creando, sia da parte del DG sia da parte del Presidente Emilianio che so di aver avuto un ruolo importante nella vicenda. Aisla naturalmente rimarrà sempre vigile e non abbasserà l’attenzione, come sempre nell’interesse dei malati e delle loro famiglie” conclude Maria Rosaria Passaro.

 

Maristella De Michele

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