Tragedia nel carcere, detenuto si toglie la vita inalando gas, muore brindisino di 40 anni

LECCE- Tragedia nel carcere, detenuto si toglie la vita inalando gas. Martedì pomeriggio verso le ore 14,00, nel reparto circondariale C1 2° sezione denominata REIS (reparto elevato indice di sicurezza), un Detenuto 4o enne di origini Brindisine con reati legati agli stupefacenti con problemi di adattamento al sistema carcerario e parrebbe con problemi di convivenza con altri reclusi, si è tolto la vita con l’inalazione di gas attraverso le bombolette in dotazione tipo campeggio a darne notizia è il Vice Segretario Regionale Osapp Puglia Ruggiero Damato.

Tale episodio fa emergere ancora una volta le criticità del sistema penitenziario in particolare la gravissima carenza di polizia penitenziaria sopratutto nel ruolo agenti/assistenti che sottopone gli agenti a turni massacranti che variano dalle 8/10/12 ore consecutive spesso senza avere la possibilità di consumare una bevanda fresca visto anche la chiusura del locale spaccio da circa due anni, inoltre si registra la mancanza di supporti informatici e di sorveglianza per il controllo di soggetti intenzionati a vario titolo e con problemi di adattamento al sistema penitenziario, ma anche con l’intervento in primi s del poliziotto in servizio in tale sezione CHE LI FACCIAMO UN PLAUSO , con l’immediato intervento dei sanitari non si è riusciti a salvare la vita al malcapitato detenuto, pertanto ogni perdita di vita umana è una sconfitta per tutto il sistema penitenziario e sopratutto per il poliziotto che non riesce a salvare una vita che se ne dica rimane un segno indelebile nella propria psiche e coscienza che si aggiunge a turni massacranti e tutte le criticità che quasi giornalmente noi del’ Osapp denunciamo.

Conclude DAMATO che tutte le iniziative tratta-mentali, attenzioni verso le persone recluse sono degne di un paese civile, ma crediamo che pari merito debba necessariamente accendersi un FARO sulle drammatiche condizioni lavorative dei poliziotti penitenziari, in quanto non è più accettabile assistere a quotidiane VIOLAZIONI CONTRATTUALI, MANCANZA DI FORNITURA DI CAPI DI DIVISE, ANFIBI ECC ECC. MA SOPRATUTTO UMILIARE UOMINI E DONNE IN UNIFORME con la totale disattenzione del Ministro, Capo del Dap e delle dirigenze a tutti i livelli che considerano i poliziotti MANOVALANZA A BASSO COSTO, in quanto avendo una polizia penitenziaria più motivata, supportata incentivata e rispettata farebbe bene sia alla polizia penitenziaria stessa che all’utenza detentiva e al tutto il sistema penitenziario.

BrindisiOggi

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