“Troppi emendamenti” il dl sulle Province si blocca, Brindisi è salva. Per ora

BRINDISI- Centoquaranta emendamenti presentati sul decreto legge per il riordino delle Province, e ormai non  c’è più tempo per convertirlo in legge. Lo ha stabilito la Commissiona Affari Istituzionali, troppi emendamenti per portare l’argomento in senato questo pomeriggio così come era previsto dal calendario. Ora però bisognerà trovare una norma per coordinare le disposizioni previste nel decreto Salva Italia e nella spending review che hanno disposto  tagli alle Province e il trasferimento delle funzioni a partire dal primo gennaio prossimo. E bisognerà eleggere un nuovo consiglio provinciale che a sua volta eleggerà il presidente così come disposto dal decreto già diventato legge.  Il consiglio dovrà essere composto da dieci membri eletti dagli organi elettivi dei Comuni.

A questo punto la Provincia di Brindisi per il momento è salva, ed anche il suo capoluogo. Troppo vicine le elezioni per  creare tensioni nei partiti e scontenti. Soddisfatto il sindaco Consales che su facebook scrive: “Tra i tanti aspetti negativi determinati da una crisi di Governo, ce n’è uno positivo: non ci sarà più la conversione in legge del decreto per il riordino delle Province. Il che significa che la provincia di Brindisi continuerà ad esistere, al pari di tutte le altre. Spero ci venga dato atto, però- continua il primo cittadino-che abbiamo fatto bene a muoverci per tempo per evitare di subire decisioni assunte da altri per nostro conto. La storia, in ogni caso, non è conclusa in quanto anche il prossimo Governo proverà a ridurre il numero delle Province. Ed è questo il motivo per cui terremo desta l’attenzione, così come continueremo a dialogare con gli amici leccesi per il progetto del “Salento”. Il tutto, partendo dalla tutela ad ogni costo della nostra provincia”.

A tal proposito interviene anche il segretario cittadino del Pd Antonio Elefante. “Il Pd appresa la notizia del ritiro del decreto sulle province- afferma- ritiene necessario fare alcune riflessioni  apprezzando comunque l’atteggiamento responsabile dimostrato dalla Commissione Affari Istituzionali. Tenendo conto che tale provvedimento e’ necessario e doveroso in questo momento difficile e drammatico per l’intera nazione, ha bisogno pero’ di una riflessione piu’ approfondita e di regole piu’ eque per garantire l’ identità territoriale, sociale e culturale di tutti i cittadini. Sara’ impegno del mio partito, una volta vinte le elezioni nazionali, avviare tutte le procedure necessarie per la cancellazione di tutte le province nei tempi e nei modi necessari”.

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