UGL contro lo Zuccherificio: “Condizioni di lavoro di forte disagio e la paura delle ripercussioni”

BRINDISI- Gli operai della Sfir accetterebbero  “condizioni di lavoro di forte disagio” che non denuncerebbero “per paura di possibili ripercussioni disciplinari”. E’ quanto afferma il sindacato della UGL Brindisi, nella persona del suo segretario generale, Ercole Saponaro.

Il dialogo tra le parti sarebbe difficile, pressoché inesistente e questo non consentirebbe un confronto.

“Questo avviene nello Zuccherificio SFIR di Brindisi-  accusa la UGL-  dove alle già tante difficoltà lavorative dovute alle particolarità delle lavorazioni con situazioni ambientali e di sicurezza dei lavoratori al quanto delicate, si registra una difficoltà di relazioni sindacali  inusuale per il territorio dove il Sindacato a sempre dimostrato la capacità di confronto e dialogo, con una interpretazione del CCNL di Categoria da parte della Società del tutto personale che crea Turnazioni di Lavoro strane e stressanti che mettono a dura prova i lavoratori e per di più possibili perdite di Salario per una visione completamente singolare delle norme contrattuali retributive.

Ogni richiesta di spiegazioni viene rigettata con la semplice risposta per la Società  l’interpretazione è corretta”.

Il disagio, quindi secondo i sindacati, sarebbe manifesto ed ancor di più alimentato, sottolineano,  “con atteggiamenti dei vari responsabili che mirano a mortificare le voci di dissenso a gettare discredito a chi rappresenta i lavoratori”.

Il sindacato è dunque sul piede di guerra e si dice pronto “ad attivare gli enti preposti di controllo e di salvaguardia delle maestranze e dei cittadini che vivono nei pressi della Sfir”.

BrindisiOggi

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