Un caldo weekend ne La Fattoria dei gelsomini

NEL LIBROSO MONDO DI FRANCESCA (RUBRICA)- Personalmente adoro Elizabeth Von Arnim, trovo la sua narrazione spassosissima. La Fattoria dei Gelsomini non delude in tal senso. Siamo invitati a trascorrere il weekend in una delle residenze, siamo nella campagna inglese, di Lady Midhurst. La scena d’apertura ci vede seduti ancora, dopo un estenuante pranzo, a tavola, a soffrire per la calura soffocante… e per l’uva spina ingerita in varie fogge. La regista narratrice ci fa conoscere ad uno ad uno i nostri commensali zoomando progressivamente sui pensieri, accaldati e annebbiati, di ognuno di essi. Da subito, come consueto nei romanzi della Von Arnim, nasceranno in noi le prime simpatie e antipatie ma… pazientate e date tempo ad ognuno di farsi conoscere. Il weekend si comincia a movimentare molto presto e lo sarà sempre più… Il tenore del romanzo è di leggiadria: che godimento leggerlo e sorridere ad ogni riga per l’ironia e  il cinismo tutto inglese che si acquattano dietro ogni parola. Un esempio: “Un collasso così completo, una tale rapidità nel raggiungere lo stato di morte clinica dell’amore non corrispondeva a nessuna esperienza di Mumsie. I mariti a lungo andare si raffreddano, lo sapeva, ma ci mettevano un po’ di tempo prima di arrivare a quel punto; questo qui si era spento all’improvviso e a nulla erano valsi gli sforzi di entrambe per resuscitarlo.”. È un romanzo che trasuda ipocrisia e perbenismo, le reali intenzioni di ognuno dei protagonisti sono ben celate e ammantate dal politically correct; ma, attenzione, la narratrice ce lo fa capire chiaramente: lei non approva tale atteggiamento. È un romanzo molto inglese: non pensiate di trovare uno sguardo compassionevole e lacrimevole sulle miserie umane, vige la regola del “castigare ridendo mores”. Non riuscirete a non sorridere ad ogni piè sospinto. Naturalmente nel caso di questa autrice non si può non fare un apprezzamento sulla sua capacità di descrizione degli ambienti in cui si svolge la vicenda narrata, anche in questo caso sarete rapiti e conquistati: vi sembrerà di indossare voi stessi gli abiti descritti e indossati da Rosie, avrete l’impressione di conoscere ogni angolo della casa di campagna di Lady Midhurst e il giardino della stessa… una icasticità e incisività nel raccontare davvero deliziose!

Lettura godibilissima. Il racconto vi rapirà, sia per lo stile: scorrevole, arioso, colorato e brioso, sia per la vicenda stessa che si dipana… già, perché quello che parte come un tranquillo weekend di campagna, sebbene torrido e “alterato” (odierete l’uva spina senza averla magari mai mangiata!) virerà all’improvviso verso uno scandalo che vi lascerà a bocca aperta e avrete una voglia matta di stare a vedere come andrà a finire.  Stuzzicherà la vostra curiosità e la incontrollabile voglia di gossip in misura sicuramente maggiore ed in maniera senza ombra di dubbio più edificante di qualsiasi soap opera o trasmissione televisiva: vi dispiacerà davvero tanto non poter telefonare o andare a trovare le protagoniste per poter spettegolare di persona su ciò che accade!  Bellissimo, davvero un romanzo bellissimo e divertentissimo. Arriverete alla fine delle quasi 400 pagine… e ne vorrete ancora!

Francesca Goduto

RECENSIONE: LA FATTORIA DEI GELSOMINI

AUTORE: ELIZABETH VON ARNIM

EDITORE: FAZI

PAG: 347

Non Solo Pane

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