Una causa durata dieci anni, alla fine il giudice annulla una maxi bolletta della luce

BRINDISI – Dopo una causa durata 10 anni, annullata una maxi bolletta dell’energia elettrica di 1500 euro. Importante  vittoria dell’Adoc Uil di Brindisi che ha ottenuto, con i propri legali gli avvocati ti Marco Elia e Marco Masi l’annullamento di una maxi-bolletta di energia  elettrica. Il gestore aveva chiesto ed ottenuto nel 2015  dal Giudice di Pace di Brindisi, un Decreto Ingiuntivo per la somma di € 1544,74 oltre interessi, spese e competenza della procedura, per il mancato pagamento di alcune fatture.

Il consumatore, però, lamentava un’errata lettura effettuata dalla società di erogazione ed in primo grado, il Giudice di Pace, rigettava la sua opposizione condannandolo alle spese legali. Ma gli avvocati dell’associazione dei consumatori hanno presentato ricorso e in Appello è stato annullato il decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace. L’appello, infatti, si è basato su due punti cruciali della vicenda: la palese erronea quantificazione del credito vantato dal gestore: in quanto vi era una palese discrepanza fra i consumi di gas: 1.120,00 euro quelli risultanti dalla fattura del gestore mentre 252,00€ quelli indicati da una lettura del contatore effettuata il giorno successivo. L’inversione dell’onere della prova: sulla base della sentenza della Corte di Cassazione è “sempre al gestore e fornitore del gas metano che pretende il pagamento delle somme contestate dimostrare la corrispondenza della fornitura erogata, riportata in bolletta, a quella fornita dal contatore centrale” E’ per mezzo di queste deduzioni dei legali che il consumatore, un cittadino di 69 anni, ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo vedendosi annullato il decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace in primo grado.

Cinque per mille AIL
Scuola Palumbo

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