Xylella, Silletti a Brindisi: ”Piano di eradicazione necessario”, mobilitazione in Europa

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BRINDISI – Xylella, Silletti a Brindisi: ”Piano di eradicazione necessario”, mobilitazione in Europa.

silletti prefetturaSi è riunito a Brindisi, nel palazzo della Prefettura, un vertice tra i sindaci dei comuni della Provincia e il commissario Silletti: nell’incontro, si è discusso alla presenza dell’assessore regionale alle politiche agricole Fabrizio Nardoni e dei rappresentanti dell’Osservatorio regionale.

Silletti è stato chiaro: il piano delle eradicazioni è necessario e va messo in pratica al più presto. “Quella che si vive in Puglia è un’emergenza e il piano va applicato in tempi brevissimi da enti pubblici e privati.”

incontro prefetturaBisogna muoversi al più presto per impedire che l’insetto vettore, la cicalina, possa compiere più danni di quanti ne sono stati già registrati: già entro il 5 aprile era necessario occuparsi della manutenzione dei terreni come previsto dall’ordinanza n.4.

Il programma d’interventi prevede le arature dei terreni, in modo da smuovere le olle e disturbare gli insetti vettori: solo dopo si faranno uno, al massimo due trattamenti a base di insetticidi (che solitamente si compiono, specialmente sugli ulivi, per combattere la mosca).

“Il vero problema saranno le piante infette: si passerà all’eradicazione con l’Arif (Agenzia regionale per le nardoni in prefetturaattività irrigue e forestali) e si dovrà passare all’eradicazione delle piante cosiddette “ospiti”, quelle cioè che vengono considerate sensibili e, quindi, più facilmente infettabili dal batterio.- ha dichiarato Silletti durante l’incontro – Si tratta soprattutto di piante ornamentali, come l’oleandro e la malva, quindi molto diffuse nelle nostre zone. Mentre per queste si passerà all’eradicazione, solo per le querce si dovranno attendere prima gli esami e poi, se necessario, le estirpazioni dal terreno.”

Il piano diventa di difficile attuazione, poiché si parla di oltre 100 mila ettari di terreni d arare entro massimo due settimane con le non poche correnti che sono contrarie all’intervento sia delle ruspe, sia dei pesticidi nel percorso di protezione dell’ambiente salentino.

Il Corpo Forestale si occuperà dell’informazione prima e, qualora il piano non venga accettato, anche alle sanzioni. Collaborazione, quindi, è stata chiesta ai comuni, che si stanno organizzando per la prossima settimana con una conferenza dei sindaci alla presenza dell’Osservatorio regionale, mentre si prevede un consiglio provinciale ad hoc per la prossima settimana.

L’incontro odierno giunge dopo la visita del Ministro Martina a Bari e Lecce mercoledì: la Flai Cgil regionale avrebbe voluto illustrare al Ministro che sono 7-8 mila i braccianti agricoli che rischiano di restare senza reddito a causa del piano. Sulla vicenda eradicazioni di ulivi sui terreni tra Oria e Carosino (Ta), il Tar di Lecce, dichiarando la propria incompetenza territoriale sulla vicenda, ha passato la palla al Tar del Lazio. Ad esso dovranno rivolgersi gli avvocati Guido e Giovanni Pesce, proprietari dei terreni su cui sarebbero stati trovati gli ulivi infettati dal batterio Xylella e che aveva avanzato il ricorso contro l’eradicazione delle piante.

xylella“Il Tar conferma la decisione di sospendere le eradicazioni in attesa di nuovi provvedimenti – dichiarano i fratelli Pesce – tanto che per agire occorrerà attendere un apposito e nuovo provvedimento di eradicazione degli alberi, previa analisi e comunicazione agli interessati. Ci auspichiamo –concludono i Pesce – un tavolo tecnico che possa tenere conto delle evidenze scientifiche depositate in atti e soprattutto dell’ultimo parere scientifico dell’Efsa, da cui risulta che la pratica delle eradicazione degli alberi non ha dato i frutti sperati quanto alla eliminazione della Xylella Fastidiosa in Salento e nel mondo”.

In realtà, però, esiste l’ordinanza n.4 del 3 aprile, già pubblicata sul sito istituzionale del comune di Oria, che funge da incarico alla Arif (Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali) di procedere con le eradicazioni e detta le linee guida da seguire.

Sopralluogo Forestale  UliviL’affaire Xylella incide in modo marcato in un territorio su cui fioccano riconoscimenti per gli oli Dop: solo pochi giorni fa due aziende salentine, “Terranostra” di Ugento (Le) e “Donna olearia” di Monteroni (Le) sono state insignite del Premio Sirena d’Oro. “Mi auguro che questi premi siano un segnale, una traccia da seguire per disinnescare in qualche modo la catastrofe della xylella. Una questione dalle mille contraddizioni, quella del batterio killer e della correlata piaga del disseccamento rapido degli ulivi, ma – dichiara Erio Congedo, vice presidente vicario PdL/Fi della Regione Puglia – che non scalfiscono l’eccellenza delle aziende e dei prodotti di questo territorio.”

Chissà che non facciano un passo indietro i francesi, che hanno bloccato le importazioni di 102 specie di vegetali dalla Puglia per paura di far contrarre alle proprie piante il batterio. “Tutto questo rischia di aggravare ancora di più una situazione già molto pesante che ha messo in ginocchio la florida agricoltura del Salento”, sottolineano gli eurodeputati Paolo De Castro, Elena Gentile e Massimo Paolucci in un’interrogazione alla Commissione europea: nel testo chiedono di esprimersi proprio sulla legittimità della decisione del governo d’Oltralpe. “Una presa di posizione sbagliata e immotivata, sia perché l’Unione ha preso le contromisure adeguate e poi perché il provvedimento della Francia riguarda specie vegetali, quali agrumi e vite, non colpite dall’epidemia in questione.” All’appello a ritrovare lucidità, si unisce anche il Pd brindisino, che si accoda alle diverse iniziative dei rappresentanti politici pugliesi ad ogni livello che hanno provato a sensibilizzare opinione pubblica e alte sfere dello Stato affinché si trovi una pacifica risoluzione allo stop di prodotti pugliesi in Francia.

Foto e video Gianni Di Campi

Agnese Poci

1 Commento

  1. L’uso di erbicidi e insetticidi, la distruzione di piante arboree di olivo e altre specie, il diserbo e tutto il resto rappresentano crimini contro la biosfera. Con queste azioni si peggiora il danno, si alterano ancora di pià i sistemi territoriali già stressati dall’eccessiva antropizzazione e impoverimento dei suoli. Tutte le proposte di eradicazione sono prive di senso perchè ormai la Xylelalla sta in tutta Italia, semplicemente alcuni olivi muoiono e altri no. Sono le errate pratiche e le cultivar troppo sensibili il problema. Vanno studiate le sopravvivenze e le varietà resistenti e vanno evitati tutti quei interventi che potrebbero ulteriormente dasnneggiare un agroecosistema già malato per gli errori di gestione degli ultimi decenni.

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