Dopo i decessi a Carovigno, il senatore Marti interroga i Ministri e chiede l’intervento delle forze armate

Poseidone articolo

CAROVIGNO- Dopo i numerosi decessi a Carovigno, si diffonde la paura del contagio. Il senatore della Lega Roberto Marti ha presentato una interrogazione urgente al Ministero dell’Interno, della Difesa e della Sanità chiedendo un intervento massiccio delle forze armate “al fine di rafforzare la presenza dello stato sul territorio e la costituzione urgente di un cordone sanitario per evitare il diffondersi incontrollato del virus”. Sono sei i decessi sino ad oggi ed i contagi da Covid ancora di più, il timore è che si tratti solo dell’inizio. “Il Comune di Carovigno, situato a nord del capoluogo brindisino, risulta il più colpito della Provincia. Conta, ad oggi, 6 decessi accertati dovuti al Covid-19 e 21 persone risultano positive al tampone. La situazione tuttavia è ancor più drammatica; dal riscontro dei medici di base (di cui due in isolamento domiciliare e uno in attesa di tampone all’Ospedale Perrino di Brindi) e dai familiari delle persone contagiate, il numero dei casi di Covid-19 è di gran lunga superiore a 21- scrive il senatore- Da informazioni raccolte sul territorio, risulta che sono numerosissime le persone rinchiuse in casa con sintomi riconducibili a quelli del coronavirus ed in attesa di tamponi. La situazione sta evidentemente sfuggendo di mano”.

“Già il 19 marzo scorso, quando ancora la situazione sanitaria non risultava così grave, non essendosi verificati i primi decessi, il Sindaco di Carovigno, con una nota indirizzata al Presidente della Regione Puglia, al Prefetto di Brindisi e la Direttore Generale della ASL di Brindisi, comunicava lo stato di emergenza sanitaria in cui versava il territorio carovignese. Il Sindaco, al fine di realizzare una compiuta azione di prevenzione, chiedeva ai destinatari della missiva “l’assunzione immediata di ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica, individuando idonee precauzioni ed indirizzi operativi univoci per fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività”- aggiunge Marti- Lo stesso giorno, alcuni Consiglieri Comunali appartenenti a gruppi politici diversi, chiedevano al Sindaco ed al Prefetto di voler adottare con estrema urgenza le misure straordinarie necessarie per arginare, con maggior decisione, la diffusione del virus.In particolare, si chiedeva l’attuazione di un piano di pattugliamento e controllo dell’intero territorio del Comune di Carovigno, a mezzo delle Forze di Polizia e, ove necessario, l’intervento dell’Esercito, al fine di garantire un maggior rispetto delle prescrizioni attualmente esistenti e scongiurare che soggetti, ancora ignari della situazione di pericolo, possano disattendere le normative in vigore ponendo in pericolo la salute e l’incolumità di tutti i cittadini. Entrambe le richieste sono cadute nel vuoto. Nessuna risposta”.

BrindisiOggi

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