Finanziamenti del Governo in tempi di Covid nelle mani della criminalità organizzata

BRINDISI- (Da Il7Magazine) Truffe e speculazioni in tempi di Covid ma soprattutto il tentativo di appropriarsi degli ingenti flussi finanziari che in questo periodo di emergenza il Governo sta movimentando per sostenere le imprese ed i cittadini. Questi i fronti più caldi sui quali è concentrata l’operazione di contrasto della Guardia di Finanza di Brindisi che in occasione del 246esimo anniversario della fondazione del Corpo ha fatto un bilancio sull’ultimo anno di attività. Un’attività che si è intensificata in questi ultimi mesi di lockdown. “Ci sono stati parecchi cambiamenti in questo ultimo periodo e gran parte di questi sono da addebitarsi alla pandemia- ha spiegato il colonnello Nicola Bia, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi- in questo momento la Guardia di Finanza deve fare uno sforzo maggiore per tutelare il Sistema Italia. Deve evitare che le misure di sostegno erogate dal Governo finiscano nelle mani sbagliate, nelle mani dei disonesti o peggio della criminalità organizzata. Non solo, c’è grande attenzione anche nel contrasto agli illeciti finanziari e al fenomeno dell’usura. Per questo motivo il prefetto ha promosso un’attività insieme alle associazioni antiracket e antiusura”.  Solo nel 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 108 soggetti. L’emergenza epidemiologica ha portato a ridimensionare alcune attività delle Fiamme Gialle, ad esempio le attività legate alle verifiche ed ai controlli con le Agenzie dell’Entrate, ma ha intensificato altri servizi.
Tra illeciti economico-finanziari che destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti. In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 11 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 12 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, dei quali 3 sono stati tratti in arresto.  Sul fronte della prevenzione, i Reparti dipendenti del Comando Provinciale hanno proceduto all’analisi di 78 segnalazioni di operazioni sospette.   Nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi i Reparti operativi hanno effettuato oltre 324 interventi e dato esecuzione a più di 29 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 915 mila di prodotti industriali contraffatti.
Da marzo ad oggi sono stati svolti circa 800 i controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: 18 sono le persone denunciate, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza. Mentre, nel  contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata, nei primi cinque mesi del 2020, sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 47 soggetti, con beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie, per un valore di oltre 3 milioni di euro, proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro. “I nostri uomini quotidianamente hanno svolto attività di controllo negli esercizi commerciali per verificare che non fossero in atto condotte o manovre speculative sui prezzi dei dispositivi d sicurezza- ha spiegato Bia- non anche a contrasto della commercializzazione illecita di prodotti che non erano conformi alla legge”. Nei primi mesi del 2020, infatti, nel settore della contraffazione sono stati denunciati cinque soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione nonché sottoposti a sequestro oltre 45 mila di mascherine e dispositivi di protezione individuale, 100 litri di liquidi igienizzanti, venduti come disinfettanti, nonché 2.700 flaconcini di gel disinfettante, privi di etichettatura. Sono state sviluppate, inoltre, attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di alcuni beni. In questo ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo e distributivo dai quali hanno tratto origine le speculazioni. “Devo dire che la popolazione brindisina ha risposto molto bene- sottolinea il comandante della Guardia di Finanza- la gente ci ha segnalato numerose criticità consentendoci di intervenire. Voglio ricordare un caso per tutti: la truffa delle mascherine a Francavilla Fontana. Qui un’azienda aveva pubblicizzato la vendita di mascherine chiedendo il pagamento anticipato tramite bonifico. L’azienda incassava il denaro ma delle mascherine neppure l’ombra. Abbiamo non solo bloccato la truffa ma anche posto a sequestro una somma pari a 700mila euro e 40mila mascherine importate che non rispettavano quelle che sono le norme di legge”. Questa intensa attività della Guardia di Finanza, durante l’emergenza epidemiologia da Covid, che ha interessato l’intero territorio nazionale, ha richiesto l’impiego giornaliero di circa 35 militari sul territorio brindisino. Ma mentre si affrontava la Pandemia le Fiamme Gialle continuavano a svolgere anche altre attività. L’evasione fiscale internazionale, le frodi carosello,  le indebite compensazioni, gli illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono reati che in ogni caso sono continuati a persistere. In un anno di attività sono stati 76 i reati fiscali scoperti,  62 i responsabili denunciati, uno tratto in arresto. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e iva è stata di oltre 3 milioni di euro.  Sono stati , invece, 4 i casi di evasione fiscale internazionale rilevati, riconducibili principalmente a stabili organizzazioni occulte, estero-vestizioni della residenza fiscale e illecita detenzione di capitali all’estero, 62, invece, gli evasori totali individuati.
La Guardia di Finanza ha, anche,  sequestrato  47.320 kg di prodotti energetici e 61 kg di sigarette di contrabbando con l’arresto di un responsabile. “Il lockdown ha visto il fermo dei traghetti e per questo motivo non abbiamo avuto l’arrivo nel porto di prodotti di contraffazione- dice il colonnello Bia- ma il traffico di droga che segue altri percorsi è proseguito. Abbiamo intercettato numerosi sbarchi sulla nostra costa ed abbiamo eseguito altrettanti sequestri”. I finanzieri di Brindisi hanno sequestrato oltre 342 chilogrammi di droga e arrestato 12 soggetti. Dati in calo, invece, sul fronte dell’immigrazione irregolare. Nel 2019, è stato arrestato 1 responsabile e sono stati sequestrati 2 mezzi utilizzati per l’illecito traffico, mentre i migranti intercettati sono stati 18.
“Non abbiamo avuto l’arrivo dei migranti, o meglio, non sulle nostre coste- spiega il colonnello Bia- Le imbarcazioni cariche di clandestini sono arrivate nel basso Salento per cui se contiamo anche quelle siamo in linea con i numeri dello scorso anno”.
Lucia Pezzuto per IL7Magazine

Non Solo Pane

1 Commento

  1. E quindi? Dove sta la notizia? Sarà sempre così: o si cambiano le leggi e si fanno semplici ed efficaci o staremo a giocare a “guardie e ladri” all’infinito.E la criminalità organizzata ringrazia…….campa cavallo…..

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