Happy Casa non si arrende e batte Roma

BRINDISI-Doveva essere una partita diversa da tutte le altre, e cosi è stato. La Happy Casa Brindisi, supera dopo un tempo supplementare la Virtus Roma con il punteggio di (88-81), dopo aver temuto di dover alzare bandiera bianca quando a pochi secondi dalla fine del tempo regolamentare, si è trovata in passivo di tre punti, la parità è stata ristabilita da Kelvin Martin che approfittando di una temporanea amnesia difensiva dei romani, è riuscito ad arrivare indisturbato nella metà campo offensiva per siglare il pareggio con una tiro da tre punti.

Fino a quel momento, Brindisi non era quasi mai riuscita a entrare mentalmente nell’incontro, complice una palese stanchezza atletica che minava anche la lucidità nell’esecuzione dei giochi offensivi e delle coperture difensive, anche per merito di una Virtus Roma che al contrario si è dimostrata efficace nel gioco in post basso con Jefferson e ordinata nel resto dei reparti con Jerome Dyson vera spina nel fianco della difesa di Brindisi.
Nel supplementare la Happy Casa getta il cuore oltre l’ostacolo, recupera le residue energie disponibili e grazia anche al momento di appannamento della Virtus Roma riesce a portare a casa l’incontro, confermandosi come una delle realtà più positive del massimo campionato di basket italiano.
E’ stata, quella di questa sera la partita del ritorno da avversario a Brindisi di Coach Piero Bucchi, applaudito a scena aperta dai tifosi sugli spalti, non ha nascosto come ammesso in conferenza stampa di aver provato un’emozione fortissima che va oltre l’ambito sportivo e che lo gratifica anche dal punto di vista umano.
La partita è iniziata in illusoria discesa per Brindisi che con Thompson trova ripetutamente il canestro dalla lunga distanza, la Virtus riorganizza l’approccio alla gara approfittando della confusione nelle fila brindisine, Jefferson non viene contenuto nel pitturato, la Happy Casa con delle rotazioni limitate per via dell’assenza di Sutton e Zanelli, rimane in scia nel punteggio ma si trova a rincorrere già alla fine del primo tempo (32-35). Lo scenario rimane quasi identico nella ripresa, Banks, in ombra nei primi venti minuti, esce allo scoperto con canestri importanti, Gaspardo aumenta l’intensità difensiva di Brindisi proteggendo bene il ferro in copertura sul centro avversario, la Virtus non cede, continua a esercitare il suo gioco, Dyson colpisce ripetutamente in layup dalla parte sinistra, quando il finale sembrava amaro, il tiro quasi sulla sirena di Martin ripristina l’equilibrio facendo tirare un sospiro di sollievo ai presenti sugli spalti, che trovano il modo di liberare la gioia incontenibile negli ultimi secondi del supplementare a punteggio già acquisito.
Per Brindisi la necessità ora, è quella di recuperare gli infortunati e allungare le rotazioni e le scelte disponibili per Coach Vitucci che nella conferenza stampa del dopo partita, pur riconoscendo la gara non brillante dei suoi, ne ha elogiato l’abnegazione e la capacità di rimanere competitivi fino all’ultimo secondo con ogni mezzo disponibile.
Il prossimo appuntamento con il basket giocato è per Martedì 21 alle 20:30 contro i greci del Paok per il torneo di Champions League, in campionato invece la Happy Casa farà visita alla Germani Brescia il 26 Gennaio.
Amedeo Confessore

HAPPY CASA BRINDISI: Banks 22, Brown 14, Martin 8, Gaspardo 6, Campogrande, Thompson 18, Stone 18, Ikangi 2. All. Vitucci

VIRTUS ROMA: Alibegovic 2, Dyson 23, Baldasso 7, White 6, Pini 2, Jefferson 21, Buford 11, Kyzlink 9 All. Bucchi

ARBITRI: Sahin, Perciavalle, Dori.

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