Imbrattano pareti della scuola: studenti ripuliscono per evitare la sospensione

BRINDISI – Senza motivo avevano imbrattato le pareti della loro aula, ma dopo le “minacce” della preside e per non rischiare di essere sospesi, gli studenti si sono messi a lavoro e hanno ripulito tutto. L’episodio si è verificato nell’istituto Ipsia Ferraris di Brindisi.

Gli studenti a lavoro

Un gruppetto di studenti si sono assunti la responsabilità di quel pasticcio sulle pareti, dichiarando che si fosse trattato di un atto di vandalismo e dopo il sopralluogo della dirigente scolastica, Rita Ortenzia De Vito – che avrebbe intrapreso contro i ragazzi seri provvedimenti fino alla sospensione – hanno acquistato tutto il materiale per ripulire le pareti della loro aula.

Pareti di nuovo bianche e pulite. Gli studenti brindisini si sono rimboccate così le maniche per evitare di essere sospesi e rischiare la bocciatura. Questa volta la preside “di ferro”, come i ragazzi appellano il dirigente scolastico dell’Ipsia “G. Ferraris”, si è lasciata intenerire dai buoni propositi dei ragazzi, ben motivati ad evitare una sospensione che avrebbe compromesso l’anno scolastico, con attività a vantaggio degli ambienti scolastici.

“La proposta dei ragazzi è stato un successo dei nostri metodi educativi – commenta la preside Rita De Vito – che non risparmiano opportunità di confronto, riscatto morale e sociale, propositività e incoraggiamento alla sfida e al coraggio; quando però i ragazzi sbagliano vengono puniti e portati a riconoscere l’errore, senza alcun margine, se non una scelta della sanzione calibrata sulla gravità del caso; ma pur sempre una sanzione”.

Contro ogni campagna mediatica dissacrante che demolisce le giovani generazioni, la scuola può ancora agire per contrastare questo dilagante luogo comune che rischia di innescare un meccanismo vizioso di emulazione negativa.

Mar.De.Mi.

2 Commenti

  1. Finalmente una Preside con le p….,un consiglio agli altri Dirigenti scolastici prendete esempio! Non pensate sempre ai premi di(produzione).

  2. Si svolgono vari corsi sulla sicurezza sul luogo di lavoro e sulla legalità, ma talvolta si dimentica che in quella scuola spesso l’apparenza sovrasta la realtà.
    Degli alunni non sono competenti, né assicurati, né forniti di idoneo materiale di protezione per effettuare simili lavori che frequentemente vengono applicati dalla preside, con la volontà o meno degli alunni.

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