Istituita una task force sulle case popolari, verifiche su assegnatari, affitti e contratti

Poseidone articolo

BRINDISI – Un’anagrafe degli immobili comunali, delle case occupate e di quelle libere, con documenti di assegnazione e contratti. L’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato Patrimonio e casa guidato da Cristiano D’Errico, istituisce una task force sulla situazione delle case popolari, e quindi sull’emergenza abitativa. Lo scopo è quello di tracciare un quadro della situazione per mettere un po’ d’ordine in una materiale che negli anni ha visto documenti smarriti, case assegnate e poi vendute e occupazioni abusive. Un vero e proprio caos.

“Ci siamo resi conto sin da subito delle tante difficoltà che giravano intorno a questo tema – spiega D’Errico – poco personale, difficile comunicazione tra i vari uffici, per citarne alcune, ed è per questo abbiamo istituito una task force che vede insieme polizia municipale, tecnici e amministratori”. Gli assessori D’Errico e Mauro Masiello dell’ufficio Contratti stanno lavorando in queste settimane per ricostruire un quadro fedele dell’attuale realtà sulla gestione delle case popolari. Ci sono tante lacune, oltre alla ormai famosa storia dei contratti mai firmati tra Comune e gli assegnatari, c’è anche la mancanza di corrispondenza tra affidatari e  reali occupanti. Il Comune in alcuni casi non conosce neanche quali sono gli immobili liberi e quelli occupati abusivamente. La compravendita delle case popolari è una fenomeno molto diffuso. “Tutto questo servirà ad affrontare le problematiche sulle emergenze abitative – conclude D’Errico – a capire che disponibilità abbiamo per venire incontro a nuclei familiari che pur avendo i requisiti non hanno una casa”. Nei prossimi mesi saranno fatti controlli e verifiche per tutti gli immobili.

BrindisiOggi

4 Commenti

  1. Bene cosi’.
    E’ la prima volta che si fa questa lodevole operazione da parte del Comune di Brindisi,purche’ il controllo sia uguale per tutti.

  2. Spiace dover intervenire ma parlare task force significa non voler risolvere il problema alla radice….. cosa costa incrociare i dati dell’anagrafe con gli indirizzi delle case popolari ? – fatto ciò si ha ,in parte, la mappatura reale e chiaramente resteranno dei buchi che non si sa chi ci abita e a qual punto si va ad effettuare una verifica fisica …. con ciò si risparmia tempo, denaro e spreco di tempo e di risorse umane.P.S. : Farei ,inoltre,per ogni assegnatario di casa, una verifica alla Agenzia delle Entrate.

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