Quaranta minuti: “Le regole del delitto perfetto”, il cluedo televisivo dell’anno

Poseidone articolo

QUARANTA MINUTI- (Rubrica) Una storia incredibilmente travagliata, enigmatica e travolgente. Fin da subito ti rapisce e ti rende partecipe del delitto che si è consumato, facendoti porre una sola domanda per tutta la durata della stagione “Chi è stato?”. Le regole del delitto perfetto (in lingua originale How to Get Away with Murder) è una serie televisiva statunitense, creata da Peter Nowalk e prodotta da Shonda Rhimes, che noi tutti appassionati di serie tv ricorderemo per la produzione di Grey’s Anatomy.

La trama – Le regole del delitto perfetto ha come protagonista Annalise Keating, un avvocato difensore e professore di diritto penale presso l’Università di Philandelphia (Middleton University) Durante la prima lezione del suo corso, la professoressa deve selezionare i Keating Five, ovvero i cinque studenti che l’assisteranno nei casi giudiziari (Wes Gibbins, Laurel Castillo, Michaela Pratt, Connor Walsh e Asher Millstone). A questo gruppo di protagonisti vanno aggiunti i due assistenti di Annalise, Bonnie e Frank, anch’essi essenziali nello svolgimento delle vicende. Il primo episodio parte già con un flash forward  importante, che farà da padrone all’intera stagione. I cinque studenti prescelti dalla professoressa Annalise, si ritrovano a casa della stessa a discutere su come disfarsi di un corpo. Per tutta la stagione si alternano immagini dei casi giudiziari che il gruppo deve affrontare quotidianamente e scene del futuro in cui loro si trovano immischiati in un omicidio che tentano disperatamente di nascondere. In tutto ciò fa da palcoscenico la vita privata di ciascun personaggio, ognuno oscura a suo modo e piena di segreti che tengono lo spettatore attaccato alla serie.

Tanti sono gli spunti che la serie ci offre, ma sarebbe interessante soffermarsi su due in particolare: l’utilizzo del flash forward e il personaggio di Annalise Keating.

Flash Forward – L’utilizzo di questa tecnica è la vera protagonista di questa serie tv. Tutte le stagioni iniziano con un’immagine futura, sempre abbastanza confusionaria, che attira lo spettatore, lo immette immediatamente nella storia, lo rende partecipe, ma soprattutto lo tiene in pugno. Nel susseguirsi delle puntate, la stessa immagine viene ripresa e pian piano viene aggiunto un pezzo che porta lo spettatore a formulare delle ipotesi, per poi distruggerle, riformularle e così via. È una versione televisiva di Cluedo, la serie fornisce alcuni indizi, a ogni episodio tenti di formulare nuove ipotesi e di avvicinarti sempre di più all’assassino, ma puntualmente sembra sfuggirti qualcosa per completare il puzzle. Ogni stagione ha il suo mistero da svelare.

Annalise – Viola Davis interpreta magistralmente la parte di questa avvocatessa,una donna in carriera, con un marito, una casa gigantesca e una cattedra all’Università. Un personaggio che apparentemente sembra perfetto e impeccabile. Nelle prime puntate Annalise Keating ci sembra una lady di ferro, con lo snocciolarsi delle stagioni, scopriamo che in realtà è una persona estremamente fragile che sfugge da qualsivoglia legge morale ed etica proprio perché fin dall’infanzia qualcosa si è rotto irreparabilmente nel suo animo. E se in principio appare come una donna convinta di ogni singola scelta della sua vita, pian piano emergono tutti i suoi vuoti e le sue paure, che la fanno dubitare anche di ciò che fino a poco prima pareva indiscutibile. Annalise Keating è una scoperta continua, quando credi di aver capito perché si comporta in un determinato modo e pensi di poter prevedere le sue mosse, spunta sempre un comportamento che risulta inspiegabile, ma che ha radici ben più profonde.

Rassegna – La serie è accattivante, rende lo spettatore attivo, lo porta a ragionare e a voler risolvere il caso prima di Annalise e il suo team. I cinque ragazzi sono tutti completamente diversi come caratteristiche e modi di agire e reagire ed inevitabilmente si tende ad immedesimarsi con uno di loro. Io personalmente tra tutti ho preferito Connor, che è forse il personaggio che matura più di tutti nel corso delle stagioni e se prima tende a prendere decisioni in base ai propri interessi, arriva nell’ultima stagione a ragionare da leader di un gruppo. Ogni stagione ha un omicidio madre che pilota tutte le puntate e non solo si è in tensione nello scoprire chi sia l’assassino, ma la tensione cresce quando cominci a pensare che il morto possa essere uno dei personaggi principali. Tutto è messo in discussione. Tutti possono morire o possono essere gli assassini. Pian piano si snocciola il movente ed è allora che tenti di capire chi è l’assassino e chi l’assassinato, ma puntualmente non ci riesci mai. Ogni finale ti sorprende. Una volta risolto il caso, il gran finale sta sempre ad annunciare l’enigma della prossima stagione.

Da vedere? – Si, se si è amanti del genere thriller e giudiziario.

Voto complessivo – 7.

Scheda informativa

Genere: Thriller, giudiziario, drammatico.

Stagioni: 5

  • 1° Stagione (2014\15) 15 puntate da 43 minuti.
  • 2° Stagione (2015\16) 15 puntate da 43 minuti.
  • 3°Stagione (2016\17) 15 puntate da 43 minuti.
  • 4°Stagione (2017\18) 15 puntate da 43 minuti.
  • 5°Stagione (2018\19) 15 puntate da 43 minuti. Al momento sono uscite 8 puntate che si trovano in lingua originale sottotitolate in italiano, mentre per chi preferisce vederle in italiano dovrà aspettare gennaio 2019.

 

La trovate su NETFLIX fino alla terza stagione compresa, tutte le stagioni sono invece su FOX.

Alberta Esposito

 

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