Sicurezza nella centrale Federico II, i sindacati: “Niente sconti per Enel ma non facciamo strumentalizzazioni”

Poseidone articolo

BRINDISI- La sicurezza all’interno della centrale Enel Federico II di Brindisi argomento di un incontro tra le Segreterie di FILCTEM CGIL, FLAEI CISL, UILTEC UIL, la Rappresentanza Sindacale Unitaria, i Rappresentanti dei Lavoratori sulla Sicurezza e i delegati di posto di lavoro.

Si tratta di un primo approfondimento tecnico sui risultati ambientali ottenuti con l’installazione dei filtri a manica sui gruppi di produzione 3 e 4 in sostituzione degli elettrofiltri, una valutazione sui risultati conseguiti con i nuovi scaricatori del carbone sulla banchina di Costa Morena e un’analisi degli incontri periodici che ENEL e RLS svolgono abitualmente presso il sito produttivo.

Inoltre in discussione anche l’imminente entrata in esercizio dei nuovi Domes, parchi carbone chiusi, che superano l’attuale parco carbone scoperto, dove si stanno già smontando le “macchine combinate” per il trasferimento del carbone alle caldaie.

Nella previsione 2015/2019 per la Centrale ENEL di Brindisi è stimata una produzione di 12,5 Twh e un consumo di carbone pari a 4,7 tonnellate annue.

“La condizione del mercato elettrico italiano- spiegano i sindacati- in particolare quello pugliese, è segnato da una considerevole quantità di energia rinnovabile eolica e solare immessa in rete, che impegna in una nuova missione la centrale termoelettrica di Brindisi, che, da un po’ di anni,  deve  modulare il carico elettrico in assenza di sole e vento, garantendo la stabilità della rete e la produzione dell’energia elettrica richiesta, tutto fa nascere l’esigenza di un repentino cambio di assetto di funzionamento dei gruppi di produzione di Brindisi”.

Questi temi, a partire dal prossimo 2 aprile, saranno oggetto di confronto tra  ENEL e organizzazioni sindacali .

Sarà valutato il pieno utilizzo in organico dei 30 giovani nuovi assunti, ridistribuire carichi di lavoro, mansioni e inquadramenti professionali e aprire una fase di contrattazione decentrata di secondo livello per valorizzare le professionalità presenti nel sito produttivo di Brindisi.

 Nel frattempo le segreterie di FILCTEM FLAEI UILTEC, RSU e RLS, riferiscono,  continueranno a svolgere in azienda e sul territorio il loro ruolo su queste tematiche “senza fare sconti a ENEL, ma allo stesso tempo senza utilizzare in maniera pretestuosa i temi relativi a salute, sicurezza dei lavoratori e degli impianti, come arma di contrattazione in azienda o peggio per altri fini”.

 BrindisiOggi

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